Gabon: cresce inquietudine per i risultati delle presidenziali

Gabon: cresce inquietudine per i risultati delle presidenziali
Ali Bongo Ondimba (Afp) 

Libreville - Cresce la tensione e l'inquietudine in Gabon in attesa che la Commisione elettorale nazionale, attraverso il ministero dell'Interno, renda noti i risultati ufficiali delle presidenziali che si sono svolte sabato scorso. I principali rivali, il presidente uscente Ali Bongo Ondimba e il candidato dell'opposizione Jean Ping, rivendicano entrambi la vittoria. Tutto si starebbe giocando su una manciata di voti e la Commissione elettorale nazionale autonoma e permanente e' riunita da questa mattina per arrivare a una decisione definitiva. I delegati di Jean Ping contestano i risultati in una delle nove provincie del paese, l'Alto-Ogooue' feudo dell'etnia Teke' a cui appartiene Ali Bongo. In questa provincia il presidente uscente avrebbe ottenuto il 95,46% dei voti. Questo risultato permetterebbe ad Ali Bongo di vincere le elezioni con il 49,80% dei voti a livello nazionale, contro il 48,23% del suo rivale Jean Ping. Cio' rappresenterebbe una differenza di 5594 voti a favore di Bongo.
Da piu' parti, intanto, arriva l'invito alla pubblicazione di dati credibili e trasparenti, anche se gli osservatori dell'Unione europea, esclusi dalla riunione della Commissione elettorale, gia' nei giorni scorsi avevano sottolineato che il processo elettorale e' stato poco trasparente. La responsabile della diplomazia dell'Unione europea, Federica Mogherini, ha chiesto, oggi attraverso il suo portavoce, la pubblicazione "dei risultati" per ogni ufficio elettorale e non a livello nazionale, nel nome di "una piena trasparenza". Anche da Parigi arrivano sollecitazioni perche' si arrivi alla pubblicazione dei risultati e che questi siano credibili. Il porta voce del ministero degli esteri Francese, ha chiesto alle autorita' del Gabon di "assicurare trasparenza e imparzialita' nella pubblicazione dei risultati. E ogni eventuale contestazione dovra' prendere la via dei ricorsi previsti per legge". (AGI)