Egitto: una 'citta' del cuoio' a Rubiki, conclusa prima fase

Egitto: una 'citta' del cuoio' a Rubiki, conclusa prima fase
Concia della pelle Marocco Egitto (Afp)

Il Cairo - E' stata ultimata la prima fase del polo per la concia del pellame ad al Rubiki, circa 54 chilometri a est del Cairo, in Egitto, un progetto reso possibile dal Programma italo-egiziano di conversione del debito. Lo ha annunciato il ministro dell'Industria e del commercio egiziano, Tarek Qabil, attraverso un comunicato. Il piano prevede il trasferimento delle concerie da Sur Magra al Oyon, a sud del Cairo, ad al Rubiky, con l'obiettivo di sviluppare l'industria della lavorazione del cuoio, attrarre investimenti per migliorare gli standard di vita dei lavoratori ed esaltare il volto storico ed
archeologico di Sour Magra al Oyoon, sede di antiche mura risalenti all'XI secolo. "L'86 per cento delle concerie di
Sour Magra al Oyoon state trasferite ad al Rubiki", ha detto Qabil in una visita al nuovo centro per la lavorazione della
pelle, aggiungendo che le ultime strutture saranno trasferite o demolite nel corso dei prossimi dieci giorni. "Un comitato di esperti italiani ha recentemente visitato l'Egitto per studiare le sfide dei produttori e trovare una soluzione scientifica ai loro problemi", ha detto il ministro del Cairo.

    Il progetto della "Citta' del cuoio" di al Rubiki si articola in tre fasi. La prima, del costo stimato di 112,6 milioni di dollari, comprende il trasferimento di tutta la filiera produttiva: concerie, laboratori e fabbriche per la lavorazione di oggi di cuoio. La seconda fase e' incentrata nello sviluppo delle tecnologia avanzate per la lavorazione del pellame. La terza
prevede una strategia per attrarre investimenti stranieri e aumentare sensibilmente le esportazioni egiziane. "I maggiori produttori e marchi internazionali sono stati invitati ad investire nel polo di al Rubiki. Prevediamo che di aumentare le nostre esportazioni in questo settore da 170 milioni di dollari a 800 milioni di dollari all'anno", ha detto Qabil.
    L'idea di consolidare la produzione del cuoio e di dare il via ad un nuovo centro industriale alle porte del Cairo era gia' stata vagliata prima delle rivolte della "primavera araba" del 2011, ma la sua attuazione e' iniziata solo con il governo del premier Ibrahim Mehleb, durante l'amministrazione del presidente Abdel Fatah al Sisi. Il completamento del polo per lavorazione del cuoio e' stato posto tra le priorita' del nuovo ministro dell'Industria e del commercio, Tarek Qabil, insieme ad altri grandi progetti come quello del cosiddetto Triangolo d'Oro, nella zona del Canale di Suez e il centro per la produzione di mobili di Damietta. (AGI)