Boko Haram: genesi e intrighi internazionali del Califfo africano

(AGI) - Milano, 6 lug. - Come nasce? come si sviluppa? chi finanzia Boko Haram? ...

Boko Haram: genesi e intrighi internazionali del Califfo africano
copertina libro Africa

(AGI) - Milano, 6 lug. - Come nasce? come si sviluppa? chi finanzia Boko Haram? A queste domande cerca di rispondere Raffaele Masto, giornalista di Radiopopolare, con il suo ultimo saggio "Califfato nero", edito da Laterza. Un libro che analizza la nascita del gruppo jihadista africano, che ne individua le connessioni interne all'Africa e quelle internazionali. L'accreditamento di Boko Haram con l'Isis. Ma Masto spiega, raccontando i suoi viaggi e le persone che ha incontrato, come Boko Haram e' potuto nascere proprio in Nigeria e in un momento nel quale il paese sembrava a una svolta: il 1999 con l'elezione a presidente del gigante africano di Olusegun Obasanjo, un uomo del Sud, di religione cristiana. Un fatto epocale ma "questo si sarebbe rivelato - come scrive Masto - al tempo stesso uno dei principali avvenimenti che avrebbe creato le condizioni per la nascita di Boko Haram".
L'obiettivo, dunque, del terrorismo jihadista in Africa e' quello di istituire un califfato nel continente sull'esempio di quanto fatto in Siria e in Iraq. E proprio Boko Haram e' una tra le formazioni protagoniste di questa avanzata, forse la piu' sanguinaria, ma che e' parte di un fenomeno globale di cui fanno parte anche i somali di al-Shabaab, collegati con il terrorismo di al Qaeda, e le formazioni del Maghreb responsabili degli attacchi terroristici in Mali e Burkina Faso. Nel saggio si risponde, inoltre, a una domanda cruciale: "Ma perche' proprio oggi questi eventi drammatici stanno squassando aree che mai prima erano state toccate dall'intolleranza confessionale e dall'odio religioso?". Scrive ancora Masto: "La storia e l'analisi delle fonti di finanziamento e di reclutamento dimostrano che l'Africa e' uno scenario aperto nel quale si giocano i prossimi equilibri geostrategici del pianeta".
Se guardiamo al Corno d'Africa, e ai movimenti terroristici, in particolare al Shabaab, vediamo che - anche per la vicinanza geografica - per gli stati della penisola arabica il terrorismo "jihadista e' come minimo un evento utile, perche' crea le condizioni per un'integrazione commerciale ed economica di cui emirati del Golfo, Arabia Saudita e Kuwait hanno estremo bisogno". Boko Haram, almeno al suo inizio, e' "il prodotto della necessita' di alcuni gruppi di potere interni alla Nigeria e allo stesso tempo di una storia che ha sempre visto nelle regioni del Nord movimenti e formazioni che si richiamavano all'ottocentesco Califfato di Sokoto e una piu' rigorosa osservanza dell'Islam", anche se tutti cio' non e' piu' sufficiente per il leader del gruppo terrorista Abubakar Shekau, da qui la volonta' Boko Haram di giurare fedelta' al Califfo dell'Isis, Abu Bakr al-Baghdadi.
Dunque un saggio da leggere per conoscere il nemico che l'occidente vuole combattere e sconfiggere. (AGI)
Fea