Algeria: sconti su gas a Ue in cambio di nuovi investimenti

(AGI/NOVA) - Algeri, 24 mag. - A causa dei bassi prezzi del petrolio l'Algeria s...

Algeria: sconti su gas a Ue in cambio di nuovi investimenti
gas algeria (Afp) 

(AGI/NOVA) - Algeri, 24 mag. - A causa dei bassi prezzi del petrolio l'Algeria si trova di fronte ad una profonda crisi economica che sta colpendo anche il settore delle infrastrutture energetiche. Nel 2015 il paese ha assistito ad una diminuzione del 70 per cento delle entrate ottenute dalle risorse di idrocarburi. Le autorita' hanno comunque assicurato che l'Algeria per il momento e' in grado di fronteggiare la situazione. Gli idrocarburi rappresentano per il paese nordafricano, che ha circa 40 milioni di abitanti e dispone di una economia poco diversificata, oltre il 95 per cento delle sue esportazioni e contribuiscono per il 40 per cento al bilancio dello Stato. La crisi dei prezzi del petrolio ha prodotto un calo delle riserve in valuta estera crollate da 153 miliardi di dollari nel 2014 agli attuali 130 miliardi circa. L'economia algerina e' basata quasi interamente sui proventi della venduta del petrolio e del gas ed il governo potrebbe essere costretto a rivedere la sua pesante politica di sussidi per l'energia elettrica, il gas, il carburante e i prodotti alimentari di base che hanno contribuito a ridurre le tensioni sociali in passato.
L'esecutivo e' stato costretto ad accelerare il processo di diversificazione economica per assicurare maggiore crescita e ridurre l'eccessiva dipendenza dagli idrocarburi. Nel 2015 l'Algeria ha registrato un deficit commerciale di 13,71 miliardi, triplicando il dato del 2014. Nel giro di 12 mesi sono stati bruciati 27 miliardi di dollari di riserve in valuta estera, circa il 15 per cento del totale. Il governo ha risposto introducendo quote fisse per l'importazione di alcuni prodotti (veicoli, cemento e acciaio) e approvando incentivi fiscali per stimolare gli investimenti produttivi, migliorare il clima per le imprese, facilitare l'accesso ai finanziamenti e aumentare la produzione industriale nazionale. Ma con il prezzo del petrolio in caduta libera, il paese rischia seriamente di riaprire una pagina di storia, quella del "decennio nero", che sembrava ormai chiusa da tempo.(AGI)