Africa: Gentiloni, investire in crescita per ridurre minacce

(AGI) - Roma, 28 lug. - Il "nuovo impegno" del governo italiano e' "investire in...

Africa: Gentiloni, investire in crescita per ridurre minacce
 Gentiloni Africa act  convegno a Montecitorio (foto twitter)

(AGI) - Roma, 28 lug. - Il "nuovo impegno" del governo italiano e' "investire in Africa nella crescita comune per ridurre i rischi e le minacce" che provengono da quel continente. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intervenendo al convegno del PD su "La via italiana dell'Africa: un nuovo paradigma di sviluppo". "Investire sulla cooperazione, sull'apertura, sulle relazioni" con l'Africa, ha aggiunto il ministro, "oggi corrisponde agli interessi del nostro Paese".
E' in questo continente, ha sottolineato, "che si affaccia il nuovo impegno italiano, un nuovo approccio" nel nome di "interessi economici, di sicurezza, per ragioni legate ai flussi migratori", perche' l'Africa e' oggi "centrale sia dal punto di vista delle potenziali minacce, sia dal punto di vista delle grandi potenzialita'. Se noi saremo in grado di rispondere a questa grandi potenzialita', saremo in grado di gestire i rischi e le minacce, dalle quali ci possiamo difendere solo investendo in cooperazione e collaborazione".
L'Africa, ha spiegato Gentiloni, "e' un continente in bilico, di contraddizioni, in cui convivono da una parte Paesi che hanno i tassi di crescita piu' elevati al mondo; diffusione di modernita' dal punto di vista tacnologico in alcuni campi; come la telefonia mobile, il consolidarsi di una societa' civile, lo sviluppo di una classe imprenditoriale; e contemporaneamente c'e' il persistere di grandi contraddizioni e di crisi gravissime come la siccita' causata da El Nino; le conseguenze della caduta dei prezzi del petrolio; la disponibilita' di reti elettriche". In questo contesto, ha aggiunto il titolare della Farnesina, "si colloca un pendolo di oscillazione tra Stati falliti, tendenze al nazionalismo, in cui ha particolarmente spazio l'estremismo che alimenta il terrorismo che sta penetrando in profondita' nel continente, e non solo nel nordafrica e nei Paesi del Sahel". Per questo "il mondo della chiusura e' un'illusione e in un momento come questo in cui e' piu' forte che mai la preoccupazione per il terrorismo in Europa e' con questa attitudine che l'Italia deve reagire". (AGI)
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