Ricerca: a padovano dell'IIT finanziamento per studi su cervello

(AGI) - Venezia, 11 mar. - Tommaso Fellin, 40 anni, padovano,ricercatore all'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) diGenova, si e' appena aggiudicato uno tra i piu' prestigiosifinanziamenti per la ricerca in Europa: l'ERC consolidatorGrant. E' l'ottavo finanziamento di questo tipo che l'IIT siaggiudica nei 9 anni di attivita' (fondato nel 2003 e operativodal 2006). Grazie a questi fondi Tommaso Fellin, insieme al suoteam di ricercatori dell'IIT di Genova, sviluppera' una tecnicain grado in interpretare l'alfabeto del cervello attraverso lalettura e la modifica dell'attivita' elettrica dei neuroni(cellule nervose che trasportano i messaggi

(AGI) - Venezia, 11 mar. - Tommaso Fellin, 40 anni, padovano,ricercatore all'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) diGenova, si e' appena aggiudicato uno tra i piu' prestigiosifinanziamenti per la ricerca in Europa: l'ERC consolidatorGrant. E' l'ottavo finanziamento di questo tipo che l'IIT siaggiudica nei 9 anni di attivita' (fondato nel 2003 e operativodal 2006). Grazie a questi fondi Tommaso Fellin, insieme al suoteam di ricercatori dell'IIT di Genova, sviluppera' una tecnicain grado in interpretare l'alfabeto del cervello attraverso lalettura e la modifica dell'attivita' elettrica dei neuroni(cellule nervose che trasportano i messaggi dal e al nostrocervello) con una risoluzione spaziale e temporaleirraggiungibile fino ad oggi. "Il nostro cervello ha un codiceelettrico che e' utilizzato come un alfabeto per immagazzinaree rappresentare le informazioni provenienti dal mondo esterno.Riuscire a decifrarlo aprirebbe nuove frontiere nellacomprensione del funzionamento del cervello che sono fino adora rimaste inesplorate per questo limite tecnologico", haspiegato Fellin. L'attivita' di ricerca si concentrera'principalmente nella messa a punto di una nuova tecnologia chepermetta la comprensione dei segnali elettrici in gruppi dineuroni e consenta anche di riprodurne la complessita'. "Non sitratta solo di leggere l'alfabeto del cervello, ma anche diimparare a scrivere secondo questo codice", continua ilricercatore. Utilizzando le recenti tecniche di optogenetica(che combina approcci di tipo ottico e genetico) e un teammultidisciplinare di fisici e biologi, il progetto non solo sipropone di sviluppare la nuova tecnica ma anche distandardizzarla in modo da poterla rendere disponibile aricercatori in diversi settori scientifici, facilitando in talmodo il trasferimento tecnologico tra ricerca di base edindustria. I risultati della ricerca consentiranno di far lucesu uno dei principali quesiti irrisolti delle neuroscienzemoderne: quale sia il codice utilizzato dal cervello perinterpretare e trasferire le informazioni provenienti dal mondoesterno. Svelare queste proprieta' fondamentali e' il primopasso per una migliore comprensione dei meccanismi diinsorgenza di molte patologie neurologiche ancora misteriosecome, ad esempio, la malattia di Alzheimer, l'Autismo e laSchizofrenia. Inoltre le tecnologie sviluppate in questoprogetto potranno essere di grande rilevanza nel campo delleinterfacce cervello-macchina (il controllo del funzionamento diuna macchina tramite impulsi elettrici generati dal cervello),utilizzate, ad esempio, nel campo della prostetica. Comprenderei dettagli del codice che il cervello utilizza per interpretarei segnali provenienti dai nostri sensi potrebbe portare ad unanuova generazione di interfacce, che permettano di recuperarela percezione dei sensi in presenza di una compromessafunzionalita' dell'organo sensoriale attraverso la "scrittura"di opportuni codici neuronali direttamente nel tessutocerebrale. (AGI)Ve1/Bru