Provincia Trento ritira ricorso a Corte Costituzionale per 3 mld

(AGI) Trento, 17 set - Il Consiglio provinciale di Trento, sie' aperto stamane con la ratifica, approvata all'unanimita' con29 voti dopo un lungo dibattito, della delibera della Giuntaprovinciale del 18 luglio scorso, che prevede la rinuncia ad unricorso alla Corte Costituzionale contro una norma statale, poiritirata, riguardante la sottrazione di una parte dei fondistrutturali per sostenere progetti di sviluppotransfrontalieri. La discussione e' stata animata solo daconsiglieri di minoranza che hanno criticato soprattutto larinuncia della Giunta ai tre miliardi di euro esigibili dalloStato in base all'accordo di Milano, in cambio di

(AGI) Trento, 17 set - Il Consiglio provinciale di Trento, sie' aperto stamane con la ratifica, approvata all'unanimita' con29 voti dopo un lungo dibattito, della delibera della Giuntaprovinciale del 18 luglio scorso, che prevede la rinuncia ad unricorso alla Corte Costituzionale contro una norma statale, poiritirata, riguardante la sottrazione di una parte dei fondistrutturali per sostenere progetti di sviluppotransfrontalieri. La discussione e' stata animata solo daconsiglieri di minoranza che hanno criticato soprattutto larinuncia della Giunta ai tre miliardi di euro esigibili dalloStato in base all'accordo di Milano, in cambio di un solomiliardo promesso per il 2018. "La rinuncia - ha spiegato ai consiglieri il vicepresidenteAlessandro Olivi - riguarda una norma contenuta nel decretolegge 225 del 2010 convertito in legge nel 2011, riferita afondi strutturali che le Province di Trento e Bolzano eranoimpegnate a versare a sostegno dei progetti di sviluppotransfrontalieri. Secondo la Giunta la norma statale violaval'accordo di Milano sottraendo all'intesa una parte dellerisorse di questi fondi, perche' ne vincolava una certapercentuale alle spese proprie di un organismo di indirizzopreposto alla verifica e all'analisi dei progetti relativi allosviluppo territoriale integrato. "Maurizio Fugatti (Lega) ha lamentato che il presidenteRossi non sembra volere i tre miliardi per i quali la Provinciaha ancora sono ancora aperti vari contenziosi con lo Stato."Pare che solo un miliardo ci verra' riconosciuto sul patto distabilita'. E che si stia trattando su quello che la Provinciadovrebbe dare allo Stato se questo avesse necessita' di altrerisorse per la tenuta dei conti pubblici. Ma lo Stato ha oggi eavra' sempre piu' bisogno di attingere alle risorsedell'autonomia per recuperare le risorse di cui ha bisogno. Perquesto lo Stato chiede ora alla Provincia una nuova intesa. Mamentre la risposta del presidente Rossi e' parsa dialogante, ilgovernatore altoatesino Kompatscher ha invece minacciato diricorrere a Vienna". (AGI) Tn1/Bru