P. a.: Cottarelli, sprechi ministeri, corridoi con solo commessi

(AGI) - Trento, 31 mag - Al Festival dell'Economia di Trentol'ospite Carlo Cottarelli ha posto l'accento sugli sprechidella pubblica amministrazione nei ministeri italiani, con unesempio: "Quando e' stata introdotta la posta elettronica - hadetto il direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale- il numero dei commessi negli uffici non si e' ridotto dimolto; ancor oggi stanno alle loro scrivanie, nei corridoi epassano la giornata ad attendere incarichi. Mi e' stato dettoche nei Ministeri ci sono dei corridoi enormi che non sonoutilizzati, si potrebbe risparmiare sugli affitti, ma non sipuo' perche' li'

(AGI) - Trento, 31 mag - Al Festival dell'Economia di Trentol'ospite Carlo Cottarelli ha posto l'accento sugli sprechidella pubblica amministrazione nei ministeri italiani, con unesempio: "Quando e' stata introdotta la posta elettronica - hadetto il direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale- il numero dei commessi negli uffici non si e' ridotto dimolto; ancor oggi stanno alle loro scrivanie, nei corridoi epassano la giornata ad attendere incarichi. Mi e' stato dettoche nei Ministeri ci sono dei corridoi enormi che non sonoutilizzati, si potrebbe risparmiare sugli affitti, ma non sipuo' perche' li' - mi dicono - devono stare le scrivanie deicommessi". Circa il tema dell'efficientamentoCottarelli ha precisato che "ridurre i costi nella Pubblicaamministrazione pari oggi a 300 mila unita', si puo' e si deve:come? Continuando ad attivare il blocco del turn over, ed inpiu' concependo ed attuando sempre lo strumento della mobilita'per trasferire piuttosto che assumere". Un altro tema approfondito dal relatore a Trento hariguardato l'esternalizzazione. Secondo Cottarelli"bisognerebbe riportare all'interno della Pa i serviziappaltati fuori, come ad esempio cio' che riguarda i Tribunali,laddove si pagano guardie giurate invece che utilizzare leforze di Polizia interne. E - al contrario - bisognerebbeevitare che i poliziotti guidino le auto blu invece chededicarsi alla loro attivita' primaria istituzionale". Infine - citando il suo libro 'La lista della spesa: laverita' sulla spesa pubblica italiana e come si puo' tagliarla'- l'esperto di Spending review ha evidenziato come "i piccoliprivilegi che riguardano la politica, come le "mancette" nellaLegge di stabilita', e - anche se nel complesso non si trattadi cifre enormi dato che pesano 5 miliardi su 725 - si possonodefinire spese insopportabili, che io nel mio volume hoinquadrato nel capitolo dedicato all'"insostenibile leggerezzadei costi della politica". (AGI).