Grande Guerra: 12 giugno 1915, la resa di Forte Verena

(AGI) Trento, 11 giu - Il Trentino ricorda il micidiale colpodi mortaio da 30,5 cm che esattamente cento anni fa, il 12giugno del 2015, inferse una ferita mortale a Forte Verena. Fuuno dei momenti piu' cruenti del primo conflitto mondialevissuto dopo la dichiarazione di guerra del 24 maggio. Glialtopiani di Folgaria e Lavarone, sopra Rovereto, si trovaronoimprovvisamente in prima linea. Il primo ad aprire il fuoco fuil nucleo militare italiano di stanza a Cima Verena, con uncolpo di cannone alle 3.30 di notte. Seguirono scambi di colpidi artiglieria tra i forti

(AGI) Trento, 11 giu - Il Trentino ricorda il micidiale colpodi mortaio da 30,5 cm che esattamente cento anni fa, il 12giugno del 2015, inferse una ferita mortale a Forte Verena. Fuuno dei momenti piu' cruenti del primo conflitto mondialevissuto dopo la dichiarazione di guerra del 24 maggio. Glialtopiani di Folgaria e Lavarone, sopra Rovereto, si trovaronoimprovvisamente in prima linea. Il primo ad aprire il fuoco fuil nucleo militare italiano di stanza a Cima Verena, con uncolpo di cannone alle 3.30 di notte. Seguirono scambi di colpidi artiglieria tra i forti italiani e i forti austriaci.Durante il conflitto i caduti furono sepolti in piccolicimiteri ubicati nei pressi dei campi di battaglia. Tra il 1921e il 1932 le salme dei cimiteri minori furono traslate nei piu'grandi cimiteri di Folgaria (2.505 militari) e di Slaghenaufi(748 caduti). Il cimitero di Costalta ospito' qualche centinaiodi caduti, anche italiani, la maggior parte dei quali nel 1921fu trasferita al grande Ossario di Asiago (54.286 morti per laPatria) . Tra il 1936 e il 1938 un Ossario monumentale fucostruito anche a Rovereto, a monte della citta', dove oggisuona i suoi rintocchi anche la Campana della Pace.(AGI)Tn1/Mav