Fisco: Cgia, in 2013 lavorato per tasse 9 giorni piu' di Ue

(AGI) - Venezia, 26 nov. - Nel 2013 i contribuenti italianihanno lavorato per il fisco fino al 7 giugno, vale a dire 9giorni in piu' rispetto alla media registrata nei Paesidell'area dell'euro e ben 13 se, invece, il confronto vienerealizzato con la media dei 28 Paesi che compongono l'Ue.? "Inaltre parole - sottolinea il segretario della CgiaGiuseppeBortolussi - nel 2013 gli italiani hanno dedicato 158 giornidi lavoro per onorare le tasse, i tributi, i contributi e leimposte previste dal nostro fisco. Record storico gia'uguagliato nel 2012. Nell'area dell'euro solo i francesi,

(AGI) - Venezia, 26 nov. - Nel 2013 i contribuenti italianihanno lavorato per il fisco fino al 7 giugno, vale a dire 9giorni in piu' rispetto alla media registrata nei Paesidell'area dell'euro e ben 13 se, invece, il confronto vienerealizzato con la media dei 28 Paesi che compongono l'Ue.? "Inaltre parole - sottolinea il segretario della CgiaGiuseppeBortolussi - nel 2013 gli italiani hanno dedicato 158 giornidi lavoro per onorare le tasse, i tributi, i contributi e leimposte previste dal nostro fisco. Record storico gia'uguagliato nel 2012. Nell'area dell'euro solo i francesi, con174 giorni, i belgi, con 172 e i finlandesi, con 161, hannosopportato uno sforzo fiscale superiore al nostro. La mediadell'area dell'euro si e' stabilizzata a 149 giorni, mentrequella relativa ai 28 Paesi dell'Ue e' stata di 145 giorni".Tra i nostri piu' diretti concorrenti solo la Francia presentaun dato peggiore del nostro (174 giorni), mentre in Germania ilcosiddetto "tax freedom day" scatta dopo 144 giorni, in Olandadopo 136 giorni e in Spagna dopo 123 giorni. L'Ufficio studidella CGIA ha preso in esame il Pil nazionale dei singoliPaesi registrato nel 2013 con la nuova metodologia di calcoloadottata dall'Eurostat (Sec 2010) e lo ha suddiviso per i 365giorni dell'anno, ottenendo cosi' un dato medio giornaliero.Successivamente, ha considerato il gettito di contributi,imposte e tasse che i contribuenti europei hanno versato alproprio Paese e lo ha diviso per il Pil giornaliero. Ilrisultato di questa operazione ci ha consentito di calcolareil giorno di liberazione fiscale di ciascuna nazione presentenell'area dell'euro. "Ad esclusione del Belgio - concludeBortolussi - tuttii paesi federali presentano una pressionefiscale molto inferiore alla nostra, con una macchina statalepiu' snella ed efficiente ed un livello dei servizi offerti dialta qualita'. Pertanto, e' necessario riprendere in mano ilfederalismo fiscale, definire ed applicare i costi standard perabbassare gli sprechi e gli sperperi e, nel contempo, ridurrele tasse di pari importo". Se dalla meta' degli anni '90 (147giorni) fino al 2005 (143 giorni) i giorni di lavoro necessariper onorare il fisco hanno subito una progressiva riduzione,successivamente sono aumentati sino a toccare il record storiconel 2012 (158 giorni), poi bissato anche nel 2013. (AGI)Ve1/Pit