Crociere: Clia, su Italia pesa stallo Venezia; trovare soluzione

(AGI) - Venezia, 25 giu. - L'Italia resta il paese europeo chepiu' beneficia dal settore crocieristico, ma il 2014 ha vistoun forte rallentamento del settore mentre i paesi concorrenti,al contrario, accelerano la loro crescita. E' quanto emerge daidati rilasciati oggi da Clia, l'associazione internazionaledelle compagnie crocieristiche, e presentati in conferenzastampa a Roma. A pesare sulla crescita italiana principalmentee' lo stallo di Venezia. Secondo uno studio commissionato daClia sugli effetti del settore crocieristico per l'economia diVenezia, la situazione di incertezza relativa allapossibilita'  per le navi di accedere a Venezia sta comprimendoi

(AGI) - Venezia, 25 giu. - L'Italia resta il paese europeo chepiu' beneficia dal settore crocieristico, ma il 2014 ha vistoun forte rallentamento del settore mentre i paesi concorrenti,al contrario, accelerano la loro crescita. E' quanto emerge daidati rilasciati oggi da Clia, l'associazione internazionaledelle compagnie crocieristiche, e presentati in conferenzastampa a Roma. A pesare sulla crescita italiana principalmentee' lo stallo di Venezia. Secondo uno studio commissionato daClia sugli effetti del settore crocieristico per l'economia diVenezia, la situazione di incertezza relativa allapossibilita'  per le navi di accedere a Venezia sta comprimendoi benefici economici in modo molto sostanziale: sono 40 imilioni di euro in meno in termini di spesa diretta totale peril biennio 2014-2015. Gli effetti negativi di questo stallo,inoltre, ricadono non solo sul territorio veneziano, masull'intera regione dell'Adriatico. "Secondo tutti gliindicatori, l'Italia si conferma uno dei poli principali dellacrocieristica a livello globale. Tuttavia e' allarmante ilrallentamento del settore nel 2014, cresciuto solo dello 0,7%mentre i concorrenti guadagnano terreno e crescono a ritmimolto piu' veloci. In questo momento pesa molto lo stallo diVenezia. La situazione di incertezza che si protrae ormai dadiversi anni sta generando conseguenze pesanti non solosull'economia veneziana, ma sull'intera regione adriatica. E'necessario trovare urgentemente una soluzione per le navi dacrociera a Venezia. Se lasciassero la citta' lagunare, cisarebbe un forte rischio per l'intero Adriatico che potrebbeessere escluso dalle rotte crocieristiche", ha detto FrancescoGalietti, direttore nazionale di Clia Italia. In questi dueanni, infatti, ben 260 mila crocieristi in meno hanno visitatoVenezia e nel 2014 sono state 60 in meno le navi da crocierache hanno toccato la citta' lagunare. La riduzione dei beneficieconomici registrata nel biennio 2014-2015 e' considerevole:meno 40 milioni di euro in termini di spesa diretta totale,suddivisa in 20,2 milioni di euro di spesa di crocieristi edequipaggio ed in 20,7 milioni di euro di spesa delle navi.(AGI)Ve1/Pit

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it