Sanita': Marini, nuovi mammografi per arrivare a 100% screening

(AGI) - Perugia, 6 mar. - "Abbiamo l'ambizione di innalzareancora di piu' la gia' alta percentuale di adesione delle donneumbre agli screening senologici, puntando al cento per cento dipartecipazione, e vogliamo altresi' allargare la plateaestendendo lo screening anche alle donne della fascia di eta'45-50 anni". Lo ha affermato la presidente della RegioneUmbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina allacerimonia di inaugurazione dei due nuovi mammografi digitali diultima generazione, acquistati dalla Usl Umbria 1, per ilservizio di senologia del Poliambulatorio di Piazzale Europa, aPerugia, presenti anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi,

(AGI) - Perugia, 6 mar. - "Abbiamo l'ambizione di innalzareancora di piu' la gia' alta percentuale di adesione delle donneumbre agli screening senologici, puntando al cento per cento dipartecipazione, e vogliamo altresi' allargare la plateaestendendo lo screening anche alle donne della fascia di eta'45-50 anni". Lo ha affermato la presidente della RegioneUmbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina allacerimonia di inaugurazione dei due nuovi mammografi digitali diultima generazione, acquistati dalla Usl Umbria 1, per ilservizio di senologia del Poliambulatorio di Piazzale Europa, aPerugia, presenti anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi,il direttore generale della Usl, Giuseppe Legato, e ladirettrice del servizio, Rita Menzano. "Mi fa particolarmentepiacere essere qui oggi per questa inaugurazione - haproseguito Marini - in quanto proprio da questo luogo e' stataavviata l'esperienza umbra di screening di massa per laprevenzione dei tumori al seno. Una esperienza che haconsentito in questi anni di realizzare un vero e propriomodello organizzativo tra i piu' efficienti in Italia. Qui oggidisponiamo non solo di tecnologie all'avanguardia in Italia edin Europa, ma anche alte competenze di tutti i professionistiche operano in questa struttura". Secondo Marini "in questiventi anni di esperienza di screening di massa abbiamo potutoridurre notevolmente la mortalita' legata ai tumori al seno, eridotto le conseguenze che questo particolare tumore puo'determinare in una donna. Questo conferma il valorefondamentale del nostro servizio sanitario pubblico che ha comeobiettivo - ha concluso Marini - prima di tutto quello diessere innanzitutto al servizio della promozione della salute".(AGI)Pg1/Sep