Rifiuti: Umbria cambia piano, superato bisogno termovalorizzatore

(AGI) - Perugia, 16 set. - La Giunta regionale dell'Umbria, suproposta dell'assessore all'Ambiente Silvano Rometti, hapreadottato l'adeguamento del 'Piano regionale di gestione deirifiuti' con cui si prende atto della notevole riduzione dellaproduzione di rifiuti in Umbria e si pongono le basi per ilsuperamento della prevista realizzazione di un nuovo impiantodi termovalorizzazione dei rifiuti. "In pochi anni - rileval'assessore - la produzione complessiva dei rifiuti e'diminuita di oltre 100mila tonnellate l'anno rispetto allaprevisione originaria contenuta nel Piano approvato nel 2009.Il costante contenimento dei rifiuti prodotti e la notevolecrescita della raccolta

(AGI) - Perugia, 16 set. - La Giunta regionale dell'Umbria, suproposta dell'assessore all'Ambiente Silvano Rometti, hapreadottato l'adeguamento del 'Piano regionale di gestione deirifiuti' con cui si prende atto della notevole riduzione dellaproduzione di rifiuti in Umbria e si pongono le basi per ilsuperamento della prevista realizzazione di un nuovo impiantodi termovalorizzazione dei rifiuti. "In pochi anni - rileval'assessore - la produzione complessiva dei rifiuti e'diminuita di oltre 100mila tonnellate l'anno rispetto allaprevisione originaria contenuta nel Piano approvato nel 2009.Il costante contenimento dei rifiuti prodotti e la notevolecrescita della raccolta differenziata che ha fatto si' che nel2013, con un dato medio regionale del 50 per cento, ilquantitativo annuale di rifiuti raccolti in forma differenziataper la prima volta superasse il volume di quelliindifferenziati non fanno piu' ritenere necessario realizzareun nuovo impianto di trattamento termico che avrebbe notevolicosti e quindi ricadute negative sulla tariffa a carico delcittadino". Nel provvedimento preadottato dalla Giuntaregionale "e' previsto - spiega Rometti - l'adeguamento e ilpotenziamento degli impianti di trattamento meccanico-biologico('tmb'). Sara' potenziato il trattamento della frazioneorganica dei rifiuti e anche quello della frazione secca deirifiuti non differenziati finalizzato all'ulteriore recupero dimateria e, limitatamente alla parte non recuperabile, anche alrecupero di energia". "Gli impianti attuali - proseguel'assessore - potranno produrre combustibile solido secondario("css") da utilizzare in impianti ubicati fuori regione. Dallavendita di questo combustibile si otterranno ricavi che,insieme ai minori costi rispetto allo smaltimento in discarica,produrranno benefici economici a vantaggio di una riduzionedelle tariffe". (AGI)Pg1/Sep