Regioni: Vinti, da cadute dall'alto 30 per cento morti biaanche

(AGI) - Perugia, 20 feb. - "Le cadute dall'alto da coperture oda altre parti di un edificio sono la causa piu' rilevanted'infortunio o di morte, sia quando coinvolgono lavoratori siaquando coinvolgono singoli cittadini che accedono in quota perfare piccole manutenzioni". Lo ha spiegato l'assessore ailavori pubblici della Regione Umbria, Stefano Vinti,illustrando stamani il Regolamento di attuazione in materia dicadute dall'alto nel settore edile, entrato in vigore con lapubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione, nel corsodi un seminario che si e' svolto nell'Aula magna dell'IstitutoAlberghiero di Terni, organizzato dalla Regione Umbria,

(AGI) - Perugia, 20 feb. - "Le cadute dall'alto da coperture oda altre parti di un edificio sono la causa piu' rilevanted'infortunio o di morte, sia quando coinvolgono lavoratori siaquando coinvolgono singoli cittadini che accedono in quota perfare piccole manutenzioni". Lo ha spiegato l'assessore ailavori pubblici della Regione Umbria, Stefano Vinti,illustrando stamani il Regolamento di attuazione in materia dicadute dall'alto nel settore edile, entrato in vigore con lapubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione, nel corsodi un seminario che si e' svolto nell'Aula magna dell'IstitutoAlberghiero di Terni, organizzato dalla Regione Umbria, incollaborazione con gli Ordini degli architetti e degliingegneri ed i Collegi dei periti industriali e dei geometridella provincia di Terni per informare e formare gli operatoridel settore. Vinti ha sottolineato come questo sia "il primoregolamento di attuazione della legge 16 del 2013 che dettanorme sulla prevenzione delle cadute dall'alto ed e' evidenteche e' un primo passo importante in questo settore". "Lacopertura dell'edificio - ha detto Vinti -, che e' sede dimoltissimi impianti a servizio della casa, e' diventata ormaiun luogo di lavoro, un cantiere che per le sue peculiarita'possiede caratteristiche di rischio molto elevato. E' bene chela sicurezza diventi cultura e il metodo un'abitudine". IlRegolamento riguarda tutte le attivita' in quota che sisvolgono nel campo dell'edilizia, con l'obiettivo di tutelaresia il lavoratore che il committente facendo in modo che nelmomento in cui si opera sulle coperture o su facciateparticolari di un edificio come quelle continue, ventilate oampiamente finestrate, siano stabilite a monte le modalita' concui eseguire gli interventi e sia stabilita una procedura unicadi affidamento da parte del committente privato all'impresa oal lavoratore autonomo che sale in quota. "Sara' uno strumentoutile - ha aggiunto Vinti - non soltanto per i lavoratori maanche per i cittadini e soprattutto i committenti dei lavoriche molto spesso sottovalutano le conseguenze penali chepossono derivare da una cattiva gestione dei cantieri e delleoperazioni che si svolgono in particolar modo sui tetti dellecostruzioni e degli edifici".(AGI) Pg2/Sep