Regioni: Umbria, sproporzionata censura su Testo unico territorio

(AGI) - Perugia, 28 mar. - "L'impugnativa operata dal Governonei confronti di alcuni articoli del Testo Unico dell'Umbriapotra' essere meglio valutata alla luce dei rilievi definitiviche verranno ufficialmente trasmessi". E' quanto si legge inuna nota della Regione Umbria. "Evidentemente - prosegue lanota - i chiarimenti di carattere giuridico forniti nei giorniscorsi non sono stati ritenuti sufficienti a fugare alcuni deidubbi di costituzionalita'. Tuttavia, ad una prima eprovvisoria valutazione degli elementi in possesso, appaionoquantomeno sproporzionate le censure nei confronti di un testoche ha valore essenzialmente compilativo e cioe' che riuniscein

(AGI) - Perugia, 28 mar. - "L'impugnativa operata dal Governonei confronti di alcuni articoli del Testo Unico dell'Umbriapotra' essere meglio valutata alla luce dei rilievi definitiviche verranno ufficialmente trasmessi". E' quanto si legge inuna nota della Regione Umbria. "Evidentemente - prosegue lanota - i chiarimenti di carattere giuridico forniti nei giorniscorsi non sono stati ritenuti sufficienti a fugare alcuni deidubbi di costituzionalita'. Tuttavia, ad una prima eprovvisoria valutazione degli elementi in possesso, appaionoquantomeno sproporzionate le censure nei confronti di un testoche ha valore essenzialmente compilativo e cioe' che riuniscein un unico codice l'intero apparato normativo regionalevigente in materia di governo del territorio, nato conl'intento di operare una drastica ed efficace riduzione erazionalizzazione del complesso ordinamento regionale, le cuinorme avevano superato piu' volte il vaglio dicostituzionalita' da parte del Governo". Per la Regione Umbria"sorprende innanzitutto la censura di violazione delle normedel Codice dei beni culturali nei confronti di uno strumentocome il Programma Strategico Territoriale che non prevede, ne'puo' prevedere, alcun contenuto di pianificazione macostituisce un semplice documento a carattere programmaticofinalizzato alla definizione di una visione strategica edintegrata del territorio regionale. Sorprende in particolarecome, in base ad alcune affermazioni apparse sulla stampa, adun siffatto documento venga pretestuosamente attribuito ilsignificato di 'grande condono preventivo'. Come recita lanorma impugnata - fa notare la Regione - il Piano PaesaggisticoRegionale rappresenta inequivocabilmente 'lo strumento unico dipianificazione paesaggistica del territorio regionale' pianoche, come e' fin troppo noto, non ha purtroppo potutoconcludere il suo iter finale a causa delle incertezze derivatedai ripetuti e insanabili contrasti sorti tra alcuni deglistessi rappresentanti del Ministero nel comitato redazionale eche ha di fatto vanificato anni di impegno e di lavoro". Nelriaffermare pertanto la "volonta' di portare a conclusione alpiu' presto l'iter del Piano Paesaggistico e la sua indiscussacentralita' nel disegno complessivo di assetto della Regione",l'ente rimane "fermamente convinto dell'importanza del lavorocompiuto di semplificazione dell'ordinamento regionale inmateria di governo del territorio nell'interesse dei cittadinie delle imprese senza che cio' significhi in alcun modoabbassare la guardia nei confronti della tutela paesaggio edell'ambiente che intendiamo proteggere e salvaguardare nonmeno di quanto cio' stia a cuore al Governo nazionale". Lapresidenza della Giunta regionale ha infine annunciato un"imminente incontro" con il ministro Franceschini per definirecongiuntamente le problematiche sollevate. (AGI)Pg1/Sep