Regioni: Paparelli, da uscita Comune Perugia da Centralcom danni

(AGI) - Perugia, 29 nov. - "L'uscita annunciata del comune diPerugia dalla societa' Centralcom, in relazione allacostituzione di Umbria digitale, societa' in house del sistemapubblico regionale, che ha come mission principale ladigitalizzazione della Pubblica amministrazione umbra,produrra' esattamente gli effetti opposti a quelli dichiaratidall'assessore del comune di Perugia, Calabresi. Leconseguenze, sarebbero infatti, oltre a possibili dannierariali da verificare, anche l'impossibilita' di sfruttare lepotenzialita' connesse alle infrastrutture realizzate con fondipubblici, per collegare le Pubbliche Amministrazioni, ai finidella banda ultralalarga nelle case dei cittadini e nelleimprese della citta'". E' quanto afferma

(AGI) - Perugia, 29 nov. - "L'uscita annunciata del comune diPerugia dalla societa' Centralcom, in relazione allacostituzione di Umbria digitale, societa' in house del sistemapubblico regionale, che ha come mission principale ladigitalizzazione della Pubblica amministrazione umbra,produrra' esattamente gli effetti opposti a quelli dichiaratidall'assessore del comune di Perugia, Calabresi. Leconseguenze, sarebbero infatti, oltre a possibili dannierariali da verificare, anche l'impossibilita' di sfruttare lepotenzialita' connesse alle infrastrutture realizzate con fondipubblici, per collegare le Pubbliche Amministrazioni, ai finidella banda ultralalarga nelle case dei cittadini e nelleimprese della citta'". E' quanto afferma l'assessore regionaleall'innovazione Fabio Paparelli, sottolineando come "unarecente pubblicazione de 'Il Sole24Ore' pone l'Umbria aiprimissimi posti per la digitalizzazione della pubblicaamministrazione ed uscire da questo processo virtuoso nonprodurra' nulla di buono per i cittadini perugini, ne per ilsistema delle imprese o tantomeno per i lavoratori di Umbriadigitale". "L'annunciato recesso del Comune di Perugia daCentralcom/Umbria Digitale - fa notare Paparelli - inoltrepresenta diversi profili problematici in ordine alla stessaattivita' amministrativa. Il Comune di Perugia recederebbe dauna societa' in house di cui e' socio ed alla quale e' statoaffidato il compito di responsabile del procedimento,progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva,coordinamento della sicurezza, espletamento dei procedimentiautorizzativi, svolgimento della fase finale di esecuzione deilavori, direzione lavori e prestazione assistenza legale.Questo recesso farebbe venire meno il presuppostodell'affidamento in house, sicche' il Comune di Perugia avrebbepure l'obbligo di procedere alla revoca/recessodall'affidamento, in quanto e' venuto meno il suo presupposto.Sia in caso di revoca che in caso di recesso dall'affidamento,la societa' Centralcom avrebbe comunque diritto ad unindennizzo. In assenza della revoca/recesso dall'appalto inhouse, Centralcom si dovra' tutelare sospendendo i lavori incorso, e chiedendo il risarcimento dei danni. Con conseguenteresponsabilita' erariale da valutare. Parimenti la RegioneUmbria, che ha erogato il finanziamento sul presupposto delcompletamento delle rete regionale, dovra' valutare seprocedere in autotutela a revocare il finanziamento"."L'auspicio dunque - conclude Paparelli - e' che il SindacoRomizi voglia prendere in mano la questione ed aprire unconfronto tecnico di merito, volto ad affrontare le questioniposte ed evitare conseguenze penalizzanti per la stessa citta'di Perugia".(AGI)Pg2/Sep