Regioni: Marini e Riommi incontrano delegazione centro patronati

(AGI) - Perugia, 21 nov. - "La Regione Umbria condivide lepreoccupazioni espresse da piu' parti circa il rischio che il'sistema dei patronati' possa essere gravemente pregiudicato senon sara' modificata la norma inserita nella legge distabilita' che riduce enormemente il relativo 'fondo', peraltroalimentato dai versamenti dei lavoratori". E' quanto haaffermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Mariniche, assieme all'assessore regionale al bilancio, VincenzoRiommi, ha incontrato questa mattina una delegazione del'Centro patronati' di Acli-Inas-Inca-Ital dell'Umbria, compostada Mario Bravi, segretario regionale della Cgil, Amedeo Zupi(Cgil), Massimo Ceccarelli (presidente patronato Acli Umbria) e

(AGI) - Perugia, 21 nov. - "La Regione Umbria condivide lepreoccupazioni espresse da piu' parti circa il rischio che il'sistema dei patronati' possa essere gravemente pregiudicato senon sara' modificata la norma inserita nella legge distabilita' che riduce enormemente il relativo 'fondo', peraltroalimentato dai versamenti dei lavoratori". E' quanto haaffermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Mariniche, assieme all'assessore regionale al bilancio, VincenzoRiommi, ha incontrato questa mattina una delegazione del'Centro patronati' di Acli-Inas-Inca-Ital dell'Umbria, compostada Mario Bravi, segretario regionale della Cgil, Amedeo Zupi(Cgil), Massimo Ceccarelli (presidente patronato Acli Umbria) eMarcello Barni (coordinatore regionale Inas Umbria). L'incontroera stato chiesto alla presidente Marini dai rappresentanti del'Centro Patronati' al fine di rappresentare anche alla Giuntaregionale la necessita' di una modifica della norme, "perevitare di mettere a rischio innanzitutto il diritto dicittadinanza di milioni di italiani che grazie all'attivita'dei patronati possono godere di assistenza gratuita per farvalere i propri diritti in ambito previdenziale,socio-assistenziale, pensionistico ed infortunistico". Allapresidente Marini, inoltre, la delegazione ha rappresentatoanche la forte preoccupazione per le gravi conseguenze che unacosi' drastica riduzione delle risorse determinerebbe perl'occupazione in Umbria, dove sono oltre 200 i lavoratori delsistema dei patronati, che svolgono decine di migliaia dipratiche relative all'assistenza ed alla previdenza deicittadini umbri. "Come Regione Umbria, per quanto ci riguarda,non solo condividiamo le vostre preoccupazioni - ha affermatola presidente Marini - ma metteremo in atto tutte le iniziativeistituzionali e politiche che possano contribuire a farmodificare la norma in sede di approvazione della legge distabilita' da parte del Parlamento e, a tal fine, investiremola Presidenza della Conferenza delle Regioni".(AGI)Pg1/Sep