Regioni: Guasticchi (Pd), per Umbria legge elettorale turno unico

(AGI) - Perugia, 2 lug. - "Personalmente non sono favorevoleall'ipotesi del doppio turno cosi' come si sta configurando.Meglio un sistema elettorale a turno unico, magari rivistoanche per quello che riguarda la soglia di sbarramento pergarantire pluralita' di rappresentanza e maggiore democraziaper tutte le forze politiche". Lo afferma Marco VinicioGuasticchi, membro della direzione nazionale del Pd, sullanuova legge elettorale in discussione al consiglio regionaledell'Umbria. "Si tratta - secondo Guasticchi - di una materiadelicata, di notevole importanza che dovrebbe essere apertaalla partecipazione sia dei gruppi dirigenti e iscritti del Pdche dei

(AGI) - Perugia, 2 lug. - "Personalmente non sono favorevoleall'ipotesi del doppio turno cosi' come si sta configurando.Meglio un sistema elettorale a turno unico, magari rivistoanche per quello che riguarda la soglia di sbarramento pergarantire pluralita' di rappresentanza e maggiore democraziaper tutte le forze politiche". Lo afferma Marco VinicioGuasticchi, membro della direzione nazionale del Pd, sullanuova legge elettorale in discussione al consiglio regionaledell'Umbria. "Si tratta - secondo Guasticchi - di una materiadelicata, di notevole importanza che dovrebbe essere apertaalla partecipazione sia dei gruppi dirigenti e iscritti del Pdche dei partiti alleati dal livello regionale fino a quelliperiferici". L'attuale presidente della Provincia da' il suo"via libera anche all'abolizione del listino e all'elezionediretta del presidente per rispondere da subito alle giusteesigenze dei cittadini-elettori che chiedono sempre di piu' dipoter incidere direttamente sulle scelte programmatiche esoprattutto sulle persone che li dovranno rappresentare per iprossimi anni nella principale assise regionale senza filtri ecaminetti". "Propongo e auspico quindi - afferma ancoraGuasticchi - che sin da subito vengano organizzati in tuttal'Umbria incontri con i dirigenti e iscritti del Pd e i partitidella coalizione di centrosinistra per aprire una fase didibattito e confronto. Relegare una decisione cosi' importanteal parere dei soli gruppi consiliari regionali - conclude MarcoVinicio Guasticchi - rischia infatti di approvare soluzioni chenon rispondono alle esigenze e alla volonta' dei tanticittadini che vedrebbero calata dall'alto una riformaelettorale che invece li riguarda direttamente. Un vecchio mododi concepire la politica che rischia di dividere invece cheunire il centrosinistra che come si e' visto quando si presentacompatto all'elettorato vince, in caso contrario soccombe".(AGI)Pg1/Sep