Regionali: Umbria, si assottiglia divario centro destra-sinistra

(AGI) - Perugia, 11 giu. - Una situazione in movimento checonferma alcune delle tendenze gia' emerse nelle precedentielezioni regionali del 2010 ed Europee del 2014 e chetestimonia una rappresentanza sempre piu' orientata verso unsistema politico regionale tripolare (se si considerano ifenomeni di Lega Nord e di 5 Stelle) o addiritturaquadripolare, se si aggiunge l'astensione al voto. E' quantoemerge dall'analisi del voto e dalle stime dei flussielettorali delle elezioni regionali 2015 in Umbria, presentatistamani dal presidente di Aur, Claudio Carnieri, e da BrunoBracalente del Dipartimento di economia dell'Universita' diPerugia. Tra

(AGI) - Perugia, 11 giu. - Una situazione in movimento checonferma alcune delle tendenze gia' emerse nelle precedentielezioni regionali del 2010 ed Europee del 2014 e chetestimonia una rappresentanza sempre piu' orientata verso unsistema politico regionale tripolare (se si considerano ifenomeni di Lega Nord e di 5 Stelle) o addiritturaquadripolare, se si aggiunge l'astensione al voto. E' quantoemerge dall'analisi del voto e dalle stime dei flussielettorali delle elezioni regionali 2015 in Umbria, presentatistamani dal presidente di Aur, Claudio Carnieri, e da BrunoBracalente del Dipartimento di economia dell'Universita' diPerugia. Tra i dati piu' significativi, la riduzione deldivario fra centro sinistra e centro destra (rispetto alleregionali 2010 si e' ulteriormente ridotto di 70 mila voti),marcando una distanza tra i due schieramenti di 18 mila voti, el'incremento del non voto che, sebbene atteso, aumenta di 68mila astensioni. E' soprattutto il partito di maggioranzarelativa a veder diminuire i propri consensi (- 24 mila votirispetto al 2010) con un travaso di voti verso il centrodestra, ed un consistente deflusso verso il M5S (14 mila) e laLega Nord (11 mila), secondo una tendenza che si eramanifestata gia' nelle ultime politiche 2013 e nelle europeedel 2014. Dei 150 mila voti di Pdl e Lega Nord delle regionali2010 ne sono rimasti solo 85 mila nell'ultima tornataelettorale. I voti mancanti, secondo l'analisi dei flussi,hanno preso la via del non voto, delle liste del centrosinistra, del movimento 5 stelle o sono stati datiesclusivamente al candidato presidente. La Lega Nord riceve unforte afflusso di voti dal Pdl, dal Pd, ma anche dalla sinistraradicale (8%), che per il 25% ha scelto l'astensionismo e peril 20% ha votato M5S . Per quanto riguarda il M5S, assente alleprecedenti regionali, il raffronto con le politiche 2013 diceche il suo elettorato origina dal centro sinistra (33 mila voticontro i 7 mila del centro destra). Le liste minori di centrosinistra hanno invece beneficiato di una consistente quota divoti socialisti (il cui elettorato e' rimasto fedele per il40%), di flussi provenienti dal centro destra e dal non voto.Le liste del centro destra hanno funzionato per la candidaturadi Ricci presidente, andando ad ereditare un quartodell'elettorato Pdl che non ha votato Forza Italia ed il 45%dell'Udc.(AGI)Pg2/Sep