Razzismo: presidente Umbria riceve calciatore oggetto di insulti

(AGI) - Perugia, 17 nov. - "Ho voluto incontrarti pertestimoniarti tutta la mia personale solidarieta' e sono certadi interpretare anche il sentimento di tutti gli umbri, terraalla quale tu ormai appartieni". Cosi' la presidente dellaRegione Umbria, Catiuscia Marini, ha salutato Jorge Luis, ilgiovane calciatore della societa' Petrignano, che alcuni giornifa e' stato aggredito al termine di un incontro di calcio, efatto oggetto di insulti a sfondo razziale. Ad accompagnareJorge dalla presidente Marini c'erano anche la madre ed ilegali che lo stanno assistendo, gli avvocati Nicodemo Gentilee Antonio Cozza. La presidente

(AGI) - Perugia, 17 nov. - "Ho voluto incontrarti pertestimoniarti tutta la mia personale solidarieta' e sono certadi interpretare anche il sentimento di tutti gli umbri, terraalla quale tu ormai appartieni". Cosi' la presidente dellaRegione Umbria, Catiuscia Marini, ha salutato Jorge Luis, ilgiovane calciatore della societa' Petrignano, che alcuni giornifa e' stato aggredito al termine di un incontro di calcio, efatto oggetto di insulti a sfondo razziale. Ad accompagnareJorge dalla presidente Marini c'erano anche la madre ed ilegali che lo stanno assistendo, gli avvocati Nicodemo Gentilee Antonio Cozza. La presidente Marini ha regalato al giovane unpaio di scarpette da calciatore "con l'augurio che tu possacontinuare a giocare a calcio con la passione di sempre esoprattutto in un clima di serenita'". "L'episodio di violenzae razzismo di cui sei stato purtroppo vittima - ha detto lapresidente Marini - e' stato un fatto grave, ma devi sapere chel'Umbria e' terra che ha sempre fatto dell'accoglienza, delrispetto delle diversita' e del rifiuto delle discriminazionirazziali il fondamento dei suoi principi di convivenza civile,cosi' come il calcio nella nostra regione, uno sport di grandediffusione, e' praticato con passione, rispetto e senso civico.Spero quindi che episodi del genere non abbiano piu' aripetersi e che la pratica sportiva, come quella calcistica,svolga anche la sua funzione educativa di un agonismo che deveessere sano e rispettoso dell'altro. Cio' non chiama in causasolo i calciatori,- ha concluso la presidente - ma anche, edirei soprattutto, i dirigenti delle societa' sportive e glistessi genitori nella loro funzione di educatori".(AGI) Pg1/Sep