Olio: Brugnoni (Cia), ottima annata per quello umbro

(AGI) - Perugia, 30 set. - "Nel 2015 l'olio extravergine dioliva umbro sara' certamente il migliore degli ultimi anni comequalita' e anche sotto l'aspetto quantitativo si puo' stimarefin d'ora una produzione di 60-65mila ettolitri, con una chiaratendenza al recupero in direzione delle quantita' normalmenteprodotte nella regione". A sostenerlo il presidente regionaledella Cia dell'Umbria, Domenico Brugnoni. "Infatti - prosegue,nonostante le piante siano state sottoposte ad un notevolestress idrico specie in alcune fasi estive particolarmentecalde, l'olio sara' di buona qualita' soprattutto perche' lealte temperature raggiunte hanno contenuto molto la presenza dimosca

(AGI) - Perugia, 30 set. - "Nel 2015 l'olio extravergine dioliva umbro sara' certamente il migliore degli ultimi anni comequalita' e anche sotto l'aspetto quantitativo si puo' stimarefin d'ora una produzione di 60-65mila ettolitri, con una chiaratendenza al recupero in direzione delle quantita' normalmenteprodotte nella regione". A sostenerlo il presidente regionaledella Cia dell'Umbria, Domenico Brugnoni. "Infatti - prosegue,nonostante le piante siano state sottoposte ad un notevolestress idrico specie in alcune fasi estive particolarmentecalde, l'olio sara' di buona qualita' soprattutto perche' lealte temperature raggiunte hanno contenuto molto la presenza dimosca olearia senza necessita' di particolari interventi. Unrisultato ottimo ottenuto anche grazie ad una maggiore curadelle superfici a oliveto e ad una piu' puntuale attenzione alpericoloso insetto: azioni di informazione sono state messe incampo preventivamente per tutta la stagione olearia sia dalConsorzio di tutela dell'Olio Dop che dalle Associazioni dicategoria, in primo luogo dalla Cia, accompagnate da unmonitoraggio costante effettuato dai tecnici delle associazioniolivicole e del servizio fitosanitario della Regione". Iprezzi, vista la qualita', si prevedono in rialzo ma potrebberosubire un duro colpo da un ulteriore ingresso di olioproveniente dall'estero. A tal proposito il presidente Brugnoniesprime "grande preoccupazione per le ripercussioni negativeche certamente avra', sulla nostra olivicoltura, la decisionedella Commissione europea di incrementare di 35mila tonnellate,per i prossimi due anni, l'importazione di olio tunisino nelterritorio comunitario". Per il presidente regionale della Ciasi tratta di "una scelta irragionevole e dannosa, compiuta inun momento di grave difficolta' per i produttori italiani, edumbri in particolare, ancora alle prese con le conseguenzedella disastrosa annata olivicola 2014. Inoltre anche su comequell'olio sara' commercializzato e' lecito nutrire qualchedubbio: cosa sara' indicato in etichetta? Quale sara' il suoprezzo di mercato?". "Di fronte a tali forti perplessita' -conclude Brugnoni - chiediamo al ministro delle PoliticheAgricole, Maurizio Martina, di intervenire sul Parlamento e sulConsiglio europeo, che saranno presto chiamati a decidere inmerito".(AGI)Pg2/Mav