Imprese: Umbria, in primi 9 mesi 2014 andate perdute 293 giovanili

(AGI) - Perugia, 24 nov. - In Umbria, nei primi nove mesi del2014, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sonoandate perdute 293 imprese giovanili, con un calo del 3,6%, chetuttavia risulta piu' contenuto rispetto al -5,9% di un annofa. Al 30 settembre scorso le imprese giovanili presenti inUmbria erano 7.808, il 9,6% del totale delle imprese, una quotainferiore sia a quella media nazionale (10,6%) sia a quelladell'Italia Centrale (10,1%). In Umbria quasi un terzo (30,6%)delle imprese giovani e' Donna e sfiora il 20% la componentestraniera. Questi dati emergono dal III Osservatorio

(AGI) - Perugia, 24 nov. - In Umbria, nei primi nove mesi del2014, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sonoandate perdute 293 imprese giovanili, con un calo del 3,6%, chetuttavia risulta piu' contenuto rispetto al -5,9% di un annofa. Al 30 settembre scorso le imprese giovanili presenti inUmbria erano 7.808, il 9,6% del totale delle imprese, una quotainferiore sia a quella media nazionale (10,6%) sia a quelladell'Italia Centrale (10,1%). In Umbria quasi un terzo (30,6%)delle imprese giovani e' Donna e sfiora il 20% la componentestraniera. Questi dati emergono dal III Osservatorio 'LeImprese giovanili in Umbria: consistenza, caratteri edinamiche' illustrati al meeting di Giuliana Piandoro,segretario generale di Unioncamere Umbria. Tema affrontato'Sviluppare la mia impresa con il project management', relatoreil professor Vito Introna, docente dell'Universita' Roma Due.Nella introduzione all'Osservatorio il presidente diUnioncamere Umbria, Giorgio Mencaroni ha rimarcato come "in unaregione, caratterizzata da una crisi demografica oltre cheeconomica, anche il tessuto imprenditoriale invecchia, comedimostra la progressiva riduzione della quota percentuale delleimprese giovanili sulla struttura complessiva del sistemaimprenditoriale regionale registratasi negli ultimi anni:l'incidenza percentuale delle imprese under 35 e' passata dal10,3% del 2012, al 9,9 del 2013 attestandosi ad un livello del9,6 alla fine del terzo trimestre 2014". A livello settorialee' il comparto delle costruzioni, ancora una volta, quellomaggiormente colpito dalla riduzione delle imprese con 153unita' in meno. Seguono le attivita' professionali el'agricoltura con una diminuzione di 40 unita'. Contrazioni didecine di unita' si registrano anche nelle attivita'immobiliari e commercio. Positivi i valori delle attivita' dialloggio e ristorazione, di noleggio e attivita' sportive. Intermini assoluti il maggior numero delle imprese giovaniliumbre opera nel settore commerciale con 2.395 unita', seguito adistanza dalle costruzioni (1.384) dall'agricoltura (1.044),dall'attivita' di servizi di alloggio e di ristorazione (738),dal manifatturiero (537). Se invece si considera il tassogiovanile nell'ambito dei vari settori di attivita' il valorepiu' elevato si riscontra per il comparto finanziario eassicurativo (14,0%), cui fanno seguito le attivita' diservizio e ristorazione (13,5%), le costruzioni (11,6%) e ilcommercio (11,7 %). Giuliana Piandoro ha sottolineato il buonrisultato conseguito dalle giovani donne imprenditrici, cheguidano il 30,6%, delle imprese giovanili. Le imprese giovanilistraniere sono risultate in Umbria pari a 1.557 unita', 7 inpiu' rispetto alle 1.550 del III trimestre 2013. (AGI)Pg2/Sep