Archeologia: recuperati a Norcia reperti trafugati in Catacombe

(AGI) - Perugia, 25 feb. - Cementati a scopo ornamentale nellepareti di un casolare di Norcia destinato a agriturismo. Undiciframmenti di rilievi architettonici di epoca romana, trafugatinel maggio 2003 dalle catacombe di San Callisto a Roma, sonostati recuperati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonioculturale di Firenze e riconsegnati stamane, a Perugia, allaPontificia commissione di archeologia sacra di Roma,rappresentata dal professor Fabrizio Bisconti. La proprietariadel casolare, una donna romana di 60 anni, e' stata indagataper impossessamento illecito di beni culturali appartenentiallo Stato e per violazioni in materia di ricerchearcheologiche. I

(AGI) - Perugia, 25 feb. - Cementati a scopo ornamentale nellepareti di un casolare di Norcia destinato a agriturismo. Undiciframmenti di rilievi architettonici di epoca romana, trafugatinel maggio 2003 dalle catacombe di San Callisto a Roma, sonostati recuperati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonioculturale di Firenze e riconsegnati stamane, a Perugia, allaPontificia commissione di archeologia sacra di Roma,rappresentata dal professor Fabrizio Bisconti. La proprietariadel casolare, una donna romana di 60 anni, e' stata indagataper impossessamento illecito di beni culturali appartenentiallo Stato e per violazioni in materia di ricerchearcheologiche. I reperti appartengono a un sarcofagoframmentario con scene di caccia di eccezionale pregio del IIIsecolo, come ha spiegato Bisconti. "Sono molto legato a questosarcofago - ha detto - uno dei piu' importanti nel complesso diSan Callisto". Il valore sul mercato nero e' di 200 mila euro,ma quello per il patrimonio pubblico e' inestimabile. Tantoche, come ha annunciato Bisconti in conferenza stampa, il 18giugno prossimo si terra' un evento con il cardinale GianfrancoRavasi al comprensorio callistiano, dove verra' ricomposto ilsarcofago. Il ritrovamento e' avvenuto lo scorso dicembre adopera di Gabriella Sabatini della Soprintendenza archeologicadell'Umbria. "Mi ero recata nella zona industriale di Norciaper controllare uno sbancamento - ha spiegato -. Alzando gliocchi ho visto dei rilievi sul muro. Mi sono avvicinata e honotato incastonati questi reperti. Subito c'e' stata lasegnalazione al Nucleo carabinieri di Firenze". Da qui indaginie sequestro, coordinati dalla procura di Spoleto. "Lasegnalazione della Soprintendenza archeologica dell'Umbria e'stata preziosissima - ha rimarcato il capitano LanfrancoDisibio -, cosi' come la collaborazione con l'Arma locale perrisalire ai proprietari dell'abitazione". (AGI)Pg1/Sep