Regioni: Rossi alla Turati, pronti a favorire vostro allargamento

(AGI) - Firenze, 5 ott. - "Siete una parte importante dello stato sociale della ...

(AGI) - Firenze, 5 ott. - "Siete una parte importante dello stato sociale della Toscana e la Regione e' disponibile a favorire il vostro allargamento e il vostro insediamento anche a Firenze". Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha salutato il Cinquantesimo della Fondazione "Filippo Turati onlus" celebrato nella struttura di riabilitaziine e cura di Gavinana, sulla montagna pistoiese. Rossi ha risposto cosi' alla sollecitazione dell'ex assessore fiorentino Graziano Cioni, che della Fondazione e' neo consigliere di amministrazione. Una richiesta accolta positivamente anche dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, intervenuto anch'egli. Nel futuro della Fondazione potrebbe esserci quindi una nuova sede che si aggiungerebbe a quelle di Gavinana, Pistoia, Vieste e Zagarolo. Secondo il presidente Rossi lo stato sociale deve essere cosa pubblica ma va affiancato da iniziative come quella della Turati in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini. "Tra questi - ha aggiunto Rossi - c'e' quella rappresentata dalla non autosufficienza e dalla conseguente necessita' di assistere i lungodegenti per la quale sarebbe necessaria una legge che istituisca un fondo nazionale basato sulla mutualita' e sul sistema assicurativo, un beneficio di cui godono gia' 400.000 toscani". Il presidente ha precisato che cio' non deve comportare un taglio alla spesa sociale ne' a quella sanitaria "perche' il mutualismo non deve scaricarsi sulle associazioni e sul volontariato" e "va garantito il carattere universalistico dell'assistenza". Rossi ha parlato della riforma sanitaria come della piu' importante riforma sociale e socialista fatta in Italia e degli ideali socialisti di Turati e della sua idea di progresso lineare, oggi purtroppo cambiata con linee di progresso e di arretramento come nel caso dello sfruttamento del lavoro e del caporalato o dei diritti delle donne immigrate provenienti da Paesi di fede islamica. E, rivolto al presidente della Fondazione Turati, Nicola Cariglia, ha concluso con i complimenti per cio' che i fondatori sono riusciti a fare, "un successo niente affatto scontato".(AGI)
Red/Mav