Geotermia: Regione Toscana garantisca conoscenza e semplificazione

(AGI) - Firenze, 1 ott. - Coordinare gli enti pubblici i cuiterritori sono interessati dai permessi di ricerca per lageotermia e i titolari di questi permessi, con l'obiettivo diridurre gli effetti cumulativi degli impatti ambientali afavore dello sviluppo sostenibile. Questi i punti delprotocollo d'intesa siglato nel 2014 tra Regione Toscana e Retegeotermica (di cui fanno parte alcuni degli operatori titolaridi permessi e soggetti industriali della filiera geotermica)alla cui attuazione i rappresentanti delle Rete hannorichiamato la Regione. La richiesta e' stata sollecitata ierinel corso di un'audizione in commissione Territorio e ambiente,

(AGI) - Firenze, 1 ott. - Coordinare gli enti pubblici i cuiterritori sono interessati dai permessi di ricerca per lageotermia e i titolari di questi permessi, con l'obiettivo diridurre gli effetti cumulativi degli impatti ambientali afavore dello sviluppo sostenibile. Questi i punti delprotocollo d'intesa siglato nel 2014 tra Regione Toscana e Retegeotermica (di cui fanno parte alcuni degli operatori titolaridi permessi e soggetti industriali della filiera geotermica)alla cui attuazione i rappresentanti delle Rete hannorichiamato la Regione. La richiesta e' stata sollecitata ierinel corso di un'audizione in commissione Territorio e ambiente,presieduta da Stefano Baccelli (Pd). "Questa audizione - haricordato Baccelli - si inserisce in una serie diapprofondimenti effettuati dalla commissione sul tema dellageotermia che verra' affrontato anche nella prossima seduta delConsiglio regionale con la discussione della mozione che vedeprimo firmatario il capogruppo Pd Leonardo Marras". Irappresentanti di RG hanno parlato dell'importanza di creareuna filiera per dare centralita' alla risorsa nel quadroenergetico nazionale, di promuovere una buona geotermia, disviluppare tecnologie ecocompatibili e progetti industrialiintegrati con le attivita' delle comunita'. "Se si sviluppasseil potenziale geotermico di oggi raggiungeremmo - hanno fattopresente - il 10 per cento di fabbisogno nazionale nei prossimi20 anni con investimenti attorno a 15 miliardi di euro e con lacreazione di nuova occupazione". L'accento e' stato postosull'importanza della regolamentazione dei permessi di ricerca.Da parte della Rete arrivano richieste precise alla commissionein particolare riguardo alla semplificazione del processoamministrativo e al rispetto delle tempistiche per il rilasciodelle autorizzazioni. "La vita di un progetto geotermico e'troppo complessa, dall'individuazione di un'area interessantealla produzione di un kilowatt/ora ci sono tempi di 82 mesi,tra fasi autorizzative ed esecuzione". La Rete chiede, inoltre,il "mantenimento delle competenze amministrative per leprocedure autorizzative in capo alle Regioni e l'affidamentoall'organo centrale della formulazione di regolamentiattuativi". Si e' parlato di valorizzazione e sviluppo dellageotermia anche come opportunita' per il turismo. In sintesi, irappresentanti della rete hanno parlato della risorsageotermica come di "una risorsa rinnovabile, sostenibile,programmabile, presente nel territorio italiano e in grado diprodurre sia elettricita' che calore. Una risorsa che noninquina le falde acquifere, non depaupera i territori, noncausa emissioni atmosferiche, non da' origine a fenomeni disubsidenza o di sismicita' indotta". (AGI)Red/Sep