Droga: Gdf Livorno e Dogane sequestrano al porto 17,5 kg codeina

(AGI) - Livorno, 31 mag. - Sequestrati diciassette chilogrammi e mezzo di codein...

(AGI) - Livorno, 31 mag. - Sequestrati diciassette chilogrammi e mezzo di codeina nel porto di Livorno, da funzionari dell'ufficio dell'agenzia delle dogane di livorno e dai finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Livorno. Il sequestro e' stato effettuato lo scorso 18 maggio, ma solo oggi la notizia e' stata resa nota. La codeina, un oppiaceo molto vicino alla morfina, che doveva servire molto probabilmente come sostanza da taglio di cocaina oppure doveva essere trasformata in eroina, era giunta, ad opera di trafficanti, in Italia all'interno di un container carico di torba di cocco proveniente dalla Repubblica Dominicana. Lo stupefacente sequestrato, una volta lavorato e trasformato in altra sostanza, con la vendita al dettaglio, avrebbe potuto fruttare fino a 2 milioni di euro. La sostanza stupefacente divisa in 10 panetti, occultati sotto balle di torba di cocco, accuratamente celati in maniera tale da impedirne la vista a seguito di un'ispezione sommaria. E' la prima volta, si legge in una nota, che viene eseguito il sequestro di una simile tipologia di sostanza stupefacente a Livorno - localita' dalla quale la droga avrebbe poi verosimilmente raggiunto altri luoghi - e che va ad aggiungersi a quello operato sempre dai finanzieri e dai funzionari doganali pochi giorni prima. L'11 maggio scorso, infatti, erano stati sequestrati ben 130 Kg. netti di cocaina purissima nel porto di Livorno. Sempre piu' incisiva e meticolosa si sta quindi dimostrando l'attivita' di controllo, quotidianamente assicurata in stretta sinergia tra i finanzieri del 2^ nucleo operativo del gruppo della guardia di finanza di Livorno e dai funzionari del locale Servizio di vigilanza antifrode doganale, delle merci in arrivo nel porto labronico ed utilizzate dai trafficanti quale mezzo per celare l'arrivo di sostanze stupefacenti. Proseguono le indagini, per le quali procede la Procura della Repubblica di Livorno, volte all'individuazione dei responsabili. (AGI)
Red/Mav