Teatri: tagli allo Stabile di Palermo, scioperi e occupazioni

(AGI) - Palermo, 6 ott. - I lavoratori del Teatro Biondo annunciano la loro oppo...

(AGI) - Palermo, 6 ott. - I lavoratori del Teatro Biondo annunciano la loro opposizione con scioperi, occupazioni degli uffici del direttore, raccolta di firme a sostegno del teatro Biondo, manifestazioni davanti al palazzo del Comune e della Regione, lettura di comunicati durante gli spettacoli, e la creazione di un network di solidarieta' tra i teatri e tra i lavoratori degli altri teatri della citta', al provvedimento "unilaterale" preso nei confronti di 12 lavoratori, sospesi dal servizio a partire da lunedi'. Oggi, per individuare le azioni che saranno definite e annunciate nei prossimi giorni, si e' costituito un "comitato di lavoratori" di tutte le sigle sindacali, al termine dell'assemblea che si e' svolta nei locali del Teatro Biondo. Il provvedimento contestato, che ha provocato la rottura delle relazioni sindacali, e' quello che e' stato annunciato all'interno del piano di risanamento del teatro e prevede il fondo di integrazione salariale (Fis), un ammortizzatore sociale previsto dal Job Act, che scattera' da lunedi' per 12 dipendenti con la riduzione del 20 per cento dello stipendio, gia' decurtato del 30 per cento un anno fa. "Non si conoscono i criteri di questa scelta. Perche' e come sono stati scelti solo 12 lavoratori su 45, per pagare la crisi? Visto che non si seguira' nessuna rotazione, si introduce in questo modo un criterio di disuguaglianza. L'Slc - dice il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso - sta valutando di impugnare legalmente tale provvedimento. E' una scelta pressapochista. Tra l'altro si taglia l'unica sarta presente". Le altre figure che staranno a casa per sei mesi sono due addetti alla portineria, due tecnici di palcoscenico, un responsabile della scuola di teatro, un impiegato del botteghino, un addetto all'allestimento scenico, un componente dell'ufficio promozionale per la scuola, un responsabile della direzione di sala, e due amministrativi. I lavoratori aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno discusso per tre e ore e mezza riuniti in assemblea. Per loro la soluzione sarebbe nella ristrutturazione del debito, con i soci garanti di un mutuo a vent'anni; nell'esodo incentivato dei lavoratori vicini alla pensione; lo strumento di un contratto di secondo livello. E,infine, nuovi modelli di collaborazione tra Teatro Biondo, Teatro Massimo e Teatro Politeama. (AGI)
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