Spara a migrante Palermo: Yusupha sta meglio, marcia a Ballaro'

(AGI) - Palermo, 6 apr. - Migliorano le condizioni di Yusupha Susso, il 21enne d...

(AGI) - Palermo, 6 apr. - Migliorano le condizioni di Yusupha Susso, il 21enne del Gambia ferito con un colpo di pistola alla testa sabato scorso. Per il tentato omicidio e' stato fermato un 28enne palermitano, criminale in ascesa a Balloro', che, pistola alla mano, aveva attravesato l'affollata via Maqueda e sparato per vendicarsi contro il migrante che aveva difeso i suoi amici. Il giovane straniero e' sbarcato in Sicilia tre anni fa, studia ed e' molto impegnato sul fronte dell'integrazione e della legalita'. I medici del Civico confermano i miglioramenti del ragazzo che e' stato tenuto in coma farmacologico, ma che adesso tende a svegliarsi. La prognosi resta comunque riservata. Intanto, Ballaro' in marcia contro la violenza sabato prossimo, una settimana esatta dopo il ferimento: appuntamento alle 10.30 in piazza Bologni per manifestare in corteo. E' stato deciso nel corso della riunione a Santa Chiara - polmone dell'integrazione in citta' - alla quale hanno partecipato cittadini, associazioni, mediatori culturali, migranti, il forum Antirazzista, il Palermo Pride, l'assemblea di quartiere Sos Ballaro' e molte altre realta'. "Quello che e' successo sabato sera in via Fiume e' solo l'ultimo e il piu' grave di una serie di episodi di violenza che stanno tornando a colpire Palermo. - dicono gli organizzatori - un balordo ha sparato alla testa a un ragazzo solo perche' si era ribellato alla sua prepotenza. Tornava da un pomeriggio trascorso a riqualificare un campetto di calcio abbandonato nel quartiere di Ballaro' e destinato a tutti i giovani del territorio". Il corteo attraversera' le vie Vittorio Emanuele, Maqueda, Delle Pergole, piazza del Carmine, via Ballaro', piazza Ballaro', fino a via Albergheria. "Ci ritroveremo per attraversare Ballaro' - aggiungono - schierandoci con chiunque in questo momento e' oppresso da questo clima di prevaricazione e violenza. Non permetteremo a nessuno di trasformare un quartiere libero, vivo, che ha voglia di futuro, in un luogo di paura e morte". (AGI)
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