Sicilia: Corte conti,+21% entrate ma solo 9, 6% spesa investimenti

(AGI) - Palermo, 3 lug. - La Corte dei Conti, pur dichiarandola "regolarita'" del rendiconto generale della Regionesiciliana per l'esercizio finanziario 2013, ha evidenziatoalcune criticita'. In particolare, la magistratura contabilenella relazione individua dei "limiti di regolarita'" per leentrate, per le spese e per il conto generale del patrimonio.La Corte, nella fase di controllo, ha evidenziato come i datirelativi alle entrate, se da un lato riportano significativiincrementi, non riflettono l'andamento effettivo del gettitocorrispondente in quanto necessitano di alcuni correttivi,riferiti alla differente contabilizzazione delle entratetributarie nei due esercizi 2012 e 2013.

(AGI) - Palermo, 3 lug. - La Corte dei Conti, pur dichiarandola "regolarita'" del rendiconto generale della Regionesiciliana per l'esercizio finanziario 2013, ha evidenziatoalcune criticita'. In particolare, la magistratura contabilenella relazione individua dei "limiti di regolarita'" per leentrate, per le spese e per il conto generale del patrimonio.La Corte, nella fase di controllo, ha evidenziato come i datirelativi alle entrate, se da un lato riportano significativiincrementi, non riflettono l'andamento effettivo del gettitocorrispondente in quanto necessitano di alcuni correttivi,riferiti alla differente contabilizzazione delle entratetributarie nei due esercizi 2012 e 2013. La magistraturacontabile punta l'attenzione sul fatto che il gettitoeffettivo, apparentemente in aumento del 4,9% ha invece subitouna flessione del 3,7% a fronte di un generale aumento delleentrate che si attesta al 21%. "Desta perplessita' -si legge nella relazione- lacircostanza che a fronte di un decremento del gettitotributario, che assicura piu' del 60% delle entrate correnti,il totale complessivo delle entrate registri, al contrario unincremento degli accertamenti di rilevante entita'". Altroaspetto che desta preoccupazione riguarda i residui attivi,come sottolineato dal procuratore generale d'appello, DianaCalaciura: "Sul fronte delle entrate, i residui attivicostituiscono una somma enorme, 15 miliardi, di cui 11 miliardiprovenienti da passati esercizi. i residui attivi -haproseguito- sono i crediti della regione accertati ma nonriscossi: risponde certamente a criteri di sana gestionefinanziaria procedere ad una ricognizione degli stessi peraccertare la loro effettiva esigibilita'". Il magistrato ha poidetto che "perquanto riguarda le spese, quelle correntiimnpegnate nel 2013 sono state pari all'88% delle spesecompessive della Regione. Solo il 9,66% invece, sono le spesein conto capitale e cioe' le spese di investimento che sonoquelle che promuovono la crescita e l'occupazione". (AGI).