Sanita': Irccs offre centro neuroriabilitazione,Asp Palermo frena

(AGI) - Palermo, 10 ott. - I palermitani potrebbero avere presto un centro per l...

(AGI) - Palermo, 10 ott. - I palermitani potrebbero avere presto un centro per la cura e la riabilitazione dei neurolesi. Ma non in citta' bensi' a Termini Imerese. L'idea nasce dall'Irccs Bonino Pulejo di Messina, istituto di ricovero e cura che in Sicilia si occupa in generale di neuroscienze e in particolare di neuroriabilitazione e che ha manifestato la volonta' di stringere nuove collaborazioni con altri centri dell'Isola per ampliare l'offerta di percorsi riabilitativi. Mentre le convenzioni con istituti di Caltanissetta e Trapani sono gia' realta', il rapporto con Palermo e' stato piu' complicato del previsto. In un primo momento, l'Irccs messinese aveva suggerito come sua "sede satellite" Villa delle Ginestre, unita' ospedaliera di proprieta' dell'Asp di Palermo specializzata nella cura dei pazienti con lesioni spinali. Ma l'accordo si e' inceppato. "Avevamo suggerito Villa delle Ginestre - spiega il direttore generale del Bonino Pulejo Angelo Aliquo' . perche' si tratta di un centro che nasce per la riabilitazione utilizzato al 50 per cento delle sue possibilita'. Prevede 60 posti letto, ma ne vengono impiegati solo 30 attivati per i medullolesi spinali, tecnicamente identificati con il codice 28 unita' spinale. Il nostro istituto assieme al codice 28 e' in grado di offrire cure sia per il 75 che riguarda la riabilitazione delle gravi celebrolesioni acquisite, sia per il 56 la riabilitazione semplice". Aliquo' puntualizza: "Oltre ad attivare i ricoveri, avremmo gestito tutto o una parte della struttura, fornendo il nostro know-how e arruolando altro personale nell'ambito di progetti di ricerca finanziati con fondi esterni all'Asp. Senza dimenticare che avremmo anche trasferito le attrezzature robotiche, tra le piu' significative il Lokomat, un esoscheletro molto avanzato. Ovviamente la struttura in via Castellana avrebbe continuato ad assistere i medullolesi spinali, oltre che persone afflitte da patologie neurologiche e soggetti con esiti di ictus o emorragie cerebrali. In sostanza - ha ribadito - sarebbero state curate persone identificabili con i codici 28, 75 e 56". Ma Villa delle Ginestre, al momento, sembra essere stata scartata in favore dell'ospedale Cimino di Termini Imerese, dove non esiste un'unita' specificamente attrezzata con personale e apprecchiature per la riabilitazione.
"In uno scambio epistolare - ha proseguito Aliquo' - il direttore dell'Asp Candela ha motivato la scelta manifestandomi la contrarieta' delle associazioni dei medullolesi ad attivare la convenzione fino a quando non sara' definita la rete ospedaliera regionale". Una posizione sulla quale, probabilmente, ha influito la notizia della sospensione del codice 28 a Villa delle Ginestre. "Ma si e' trattato di un disguido che e' stato gia' chiarito", ha osservato Aliquo'. Il riferimento e' al decreto emanato dall'assessorato regionale alla Salute il 29 giugno scorso per la rimodulazione dei posti letto nella rete ospedaliera palermitana. Per un errore, il codice 28 che denota Villa delle Ginestre come unita' spinale unipolare e' stato indicato come 56. Un rischio che appare ormai superato, come ha confermato l'assessore regionale alla Salute: "Non c'e' nulla da chiarire - ha assicurato Baldo Gucciardi - il codice 28 non e' mai stato disattivato. Ho incontrato personalmente le associazioni dei medullolesi spiegando che si e' trattato soltanto di un refuso di stampa presente negli allegati al decreto. Il problema non esiste perche' quel atto e' meramente ricognitivo e l'equivoco si e' determinato per un refuso. Quindi non e' necessario un ulteriore decreto perche' il codice 28 non e' mai stato disattivato". La notizia, tuttavia, ha gettato nel panico le associazioni dei familiari come ha confermato Antonella Balistreri della fondazione Villa della Ginestre. "Quando abbiamo incontrato il direttore Candela il 5 settembre scorso - ha raccontato la donna che da anni assiste il fratello - ci ha accennato alla convenzione, ma noi abbiamo chiesto soltanto la riattivazione del codice 28 a Villa delle Ginestre e che l'istituto non perda la sua vocazione di centro di riferimento regionale per la diagnosi, la cura e la riabilitazione dei medullolesi. Poi, se Asp e assessorato ritengono che ci sia spazio per altre disabilita', questo non dipende da noi".
Superato il disguido del codice 28, rimane ancora da capire dove sara' realmente realizzato il nuovo centro satelllite dell'Irccs messinese a Palermo. "Nel corso dell'ultimo scambio epistolare con l'Asp - spiega ancora Aliquo' - Candela ha comunicato che a Termini Imerese sono gia' cominciati i lavori per rendere idoneo il reparto di neuroriabilitazione. Abbiamo risposto che siamo disponibili a trasferire li' le nostre attrezzature, compreso il Lokomat. Nelle more che i lavori di adeguamento siano portati a termine, ci siamo anche offerti di trasferire temporaneamente le attivita' di ricovero e le attrezzature robotizzate - anche l'esoscheletro - all'ospedale di Ville delle Ginestre per dare subito una risposta al territorio". Sulla data ancora non c'e' certezza, in parte dipendera' dai tempi di adeguamento dell'ospedale Cimino. Non appare chiaro, pero', il motivo per il quale la scelta alla fine sia ricaduta sul presidio nel Palermitano.
L'Asp non avrebbe preso ancora alcuna decisione sulla destinazione definitiva: "Al momento - fanno sapere dagli uffici dell'Azienda sanitaria provinciale - c'e' una richiesta di convenzione con il Bonino Puleijo. Da parte nostra e' stato richiesto soltanto che venga articolata la convenzione in maniera dettagliata. Il nostro unico obiettivo e' che i neurolesi vengano curati a Palermo". Insomma, per l'Asp sembra non sia importante dove si realizzi purche' si faccia, anche se per Aliquo' le cose sarebbero ben diverse. "Da palermitano - commenta il direttore del Bonino Pulejo - preferirei Villa delle Ginestre, ma noi abbiamo solo un compito: dare una riposta al fabbisogno di salute nell'Isola che oggi non e' soddisfacente. Dobbiamo farlo al piu' presto - ha concluso - sia che si tratti di Termini o di Palermo". (AGI)
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