Romeno ridotto in schiavitu' nel Nisseno, imprenditore in carcere

(AGI) - Caltanissetta, 20 set. - Finisce in cella unimprenditore agricolo di Riesi (Caltanissetta), accusato diavere ridotto in schiavitu' un romeno. La Polizia di Stato haarrestato un 58enne nella sua azienda di contrada Besaro,eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessasu richiesta del procuratore aggiunto di Caltanissetta LiaSava. A seguito della sentenza della Cassazione l'uomo devescontare la pena definitiva di 8 anni, tre mesi e 25 giorni,oltre alla liberta' vigilata per tre anni. L'agricoltore era stato arrestato nel luglio del 2005, inflagranza di reato, quando era stato accertato la condizione di

(AGI) - Caltanissetta, 20 set. - Finisce in cella unimprenditore agricolo di Riesi (Caltanissetta), accusato diavere ridotto in schiavitu' un romeno. La Polizia di Stato haarrestato un 58enne nella sua azienda di contrada Besaro,eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessasu richiesta del procuratore aggiunto di Caltanissetta LiaSava. A seguito della sentenza della Cassazione l'uomo devescontare la pena definitiva di 8 anni, tre mesi e 25 giorni,oltre alla liberta' vigilata per tre anni. L'agricoltore era stato arrestato nel luglio del 2005, inflagranza di reato, quando era stato accertato la condizione disfruttamento cui era soggetta la vittima, denutrita, costrettaa vivere tra sacchi di immondizia, topi e parassiti. Perlavarsi o bere doveva utilizzare l'acqua destinata aglianimali, che giungeva alla fattoria su autobotti come 'acquanon potabile'. Lo straniero ha confermato che lavorava sediciore al giorno, tutti i giorni, compresi i festivi, che in dueoccasioni gli era stata fatta mangiare la carne di due pecoreaffette da brucellosi, malattia che poi contrasse, chenell'ultimo mese l'aguzzino gli avrebbe negato piu' volte ilcibo, e pertanto, era stato costretto a nutrirsi con il sololatte ricavato dalla mungitura del bestiame, che gli avevasottratto il passaporto e per restituirglielo pretendeva chelavorasse alle sue dipendenze un altro anno senza alcuncompenso. (AGI).