Rifiuti: commissione parlamentare, gravi criticita' in Sicilia

(AGI) - Catania, 13 mar. - Nello smaltimento dei rifiuti, laSicilia "soffre di evidenti e gravi criticita', conseguenzadella scelta delle discariche come unico sistema di gestionedei rifiuti solidi urbani, condotte, nella quasi esclusivita'dei casi, da privati", una "opzione che si accompagna con lasostanziale assenza della raccolta differenziata, con un gravedanno ambientale ed economico". Lo scrive la commissioneparlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta daAlessandro Bratti, dopo la missione di ieri o oggi a Catania,dole le audizioni si sono aperte con il prefetto di Catania,Maria Guia Federico. La delegazione della commissione

(AGI) - Catania, 13 mar. - Nello smaltimento dei rifiuti, laSicilia "soffre di evidenti e gravi criticita', conseguenzadella scelta delle discariche come unico sistema di gestionedei rifiuti solidi urbani, condotte, nella quasi esclusivita'dei casi, da privati", una "opzione che si accompagna con lasostanziale assenza della raccolta differenziata, con un gravedanno ambientale ed economico". Lo scrive la commissioneparlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta daAlessandro Bratti, dopo la missione di ieri o oggi a Catania,dole le audizioni si sono aperte con il prefetto di Catania,Maria Guia Federico. La delegazione della commissione eracomposta dai deputati Dorina Bianchi (Ncd), Stella Bianchi(Pd), Miriam Cominelli (Pd), Renata Polverini (Fi-Pdl), StefanoVignaroli (M5S) e dai senatori Giuseppe Compagnone (Gal),Pamela Orru' (Pd), Bartolomeo Pepe (Misto), Laura Puppato Pd. In particolare, si e' discusso del commissariamento di uncontratto di gestione solidi urbani, ai sensi della normativaantimafia e anticorruzione, il primo in Italia: quello delladitta "Oikos" di Misterbianco (Catania). E' arrivato a seguitodi un intervento sollecitato dal presidente dell'AnticorruzioneRaffaele Cantone, che ha riguardato il contratto tra la "Oikos"e il Comune di Catania e, piu' in generale, la conduzione delladiscarica di Motta Sant'Anastasia. La vicenda era partita da unprovvedimento interdittivo antimafia nei confronti della "Ipi"societa' romana socia della "Oikos" catanese, emesso daun'altra prefettura, a cui si e' aggiunto il provvedimentoanticorruzione, dopo l'ordinanza di custodia cautelare che hacolpito l'imprenditore Domenico Proto. La commissione ha visitato gli impianti della discarica diMotta Sant'Anastasia, attualmente gestiti da tre commissarinominati dal prefetto di Catania. E' stato poi effettuato unsopralluogo al secondo impianto del Catanese, gestito dallaSicula trasporti. Altro dossier analizzato dalla commissione riguarda lebonifiche e della gestione dei rifiuti speciali pericolosi. Inquesto senso le audizioni hanno iniziato ad approfondire leproblematiche legate ai poli petrolchimici - che sarannooggetto di una apposita missione - e alle miniere dismesse. Nelcorso delle audizioni, la Capitaneria di porto e le altre forzedell'ordine hanno poi illustrato alla commissione l'attivita'di contrasto rivolta ai traffici transfrontalieri di rifiutitema che sara' oggetto di una specifica relazione dellacommissione. Come in altre parti d'Italia anche la Siciliaorientale e' coinvolta nei commerci illegali dei rottamiferrosi, dei rifiuti elettrici ed elettronici (i cosiddettiRae) e dei materiali plastici. (AGI).