Mafia: patto con massoneria,manette a boss Catania e gran maestro

(AGI) - Catania, 15 giu. - Cosa nostra, massoneria e aste giudiziarie. C'e' tutt...

(AGI) - Catania, 15 giu. - Cosa nostra, massoneria e aste giudiziarie. C'e' tutto questo al centro dell'inchiesta che ha fatto scattare le manette ai polsi di un boss e del gran maestro della Gran loggia italiana Federico II. E' l'esito dell'operazione della Guardia di finanza di Catania che ha decapitato la cosca Ercolano. Sei gli arrestati, tra cui il 42enne reggente Aldo Ercolano, figlio del capomafia Sebastiano. Sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e turbata liberta' degli incanti. Il gran maestro indagato e' stato assegnato agli arresti domiciliari. E' accusato di avere pilotato, grazie all'intervento intimidatorio della mafia, e in particolare di Aldo Ercolano, un'asta giudiziaria relativa a un capannone che al massone era stato sottratto in seguito al suo fallimento. L'immobile del valore di oltre un milione di euro venne aggiudicato per una cifra attorno ai trecento mila euro. Nell'inchiesta vi sarebbero coinvolti alcuni avvocati, ma per loro il Gip Santino Mirabella non ha emesso ordinanza di custodia cautelare. L'indagine e' stata coordinata dal pm Rocco Liguori. (AGI)
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