Mafia: libri contro i boss, in viaggio su 'BiblioApe' Borsellino

(AGI) - Palermo, 16 mag. - Partira' ufficialmente domani, da Malegno, nella Vall...

(AGI) - Palermo, 16 mag. - Partira' ufficialmente domani, da Malegno, nella Valle Camonica, in provincia di Brescia, la "Bibliolapa" del Centro studi Paolo Borsellino, una speciale Ape 'ambasciatrice' della lettura. Un viaggio fino a Palermo, dove arrivera' il 20 maggio, che mette in strada la cultura affinche' i libri arrivino a tutti. Un libro, dicono gli organizzatori, "e' gioia, commozione, avventura. Un libro e' giallo, nero, rosa". Un libro e' un amico con cui condividere un percorso, un pezzo di vita. Ed e' questo l'obiettivo che si e' posto il Centro Borsellino con la Biliolapa. Una biblioteca che viaggera' per tutta Italia , da Brescia a Palermo, attraverso Ostiglia, nel Mantovano, Carpi, Roma, Napoli, fino al Villaggio della legalita' di piazza Magione, nel cuore di Palermo, il 23 maggio, nel giorno del ricordo dell'eccidio di Capaci e delle vittime: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Tanti libri a bordo di una Moto Ape, la lapa in dialetto palermitano, un mezzo amico, che serve al trasporto di cose, di turisti, usato dagli ambulanti, dagli agricoltori che viene reinventato in biblioteca circolante. "L'idea, nella sua straordinaria semplicita', mi ha subito entusiasmato - dice Rita Borsellino - Abbiamo deciso di mettere in strada la cultura affinche' i libri arrivino a tutti, adulti e bambini, fuori dai luoghi tradizionali, scuole o biblioteche. La nostra ambizione e' quella di far affezionare chiunque incontreremo alla lettura". Fra gli scopi della Bibliolapa anche la costruzione di uno "scaffale multiculturale", intrecci solidali, basati su una cultura della pace, dell'incontro e dell'inclusione, "in cui anche le comunita' straniere possano trovare un nuovo senso di appartenenza al territorio in cui vivono".
"La crescita di coscienze mature e' la risposta piu' forte a chi semina violenza, corruzione, sfiducia, sopraffazione. La leva della conoscenza e la capacita' di confronto, sono antidoti alla penetrazione delle mafie e del malaffare. Le mafie temono la cultura e la diffusione del sapere perche' proliferano nell'ignoranza e nelle ingiustizie sociali": lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato a Rita Borsellino. "L'intera comunita' educante e' chiamata a mobilitarsi - aggiunge - aprendo cosi' ai nostri figli e ai nostri nipoti un domani in cui potranno essere liberi e protagonisti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, cittadini responsabili che costruiscono la pace". Cosi', in riferimento al progetto del Centro Paolo Borsellino, "impegnato dalla sua nascita in attivita' educative e di promozione culturale", Mattarella parla di "coraggiosi propositi" e, "con spirito di condivisione", rivolge "l'augurio piu' cordiale agli organizzatori di 'Bibliolapa', a quanti animeranno le varie tappe del percorso attraverso l'Italia e a tutti i partecipanti". (AGI)
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