Mafia: confiscati beni per un mln all'"architetto" di Cosa nostra

(AGI) - Palermo, 6 dic. - Il Nucleo di Polizia Tributaria dellaGuardia di Finanza di Palermo ha confiscato due complessiaziendali, un appartamento a Sferracavallo e conti correnti,per un valore di oltre un milione di euro, al 64ennepalermitano e imprenditore edile Giuseppe Liga, noto come"l'architetto", arrestato nel marzo 2010 in quanto ritenutoreggente della famiglia di Palermo "Tommaso Natale", dopol'arresto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Il provvedimento e'stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunaledi Palermo. L'uomo, fino all'arresto un insospettabile, avevaassunto un ruolo rilevante, dal controllo delle attivita'economiche

(AGI) - Palermo, 6 dic. - Il Nucleo di Polizia Tributaria dellaGuardia di Finanza di Palermo ha confiscato due complessiaziendali, un appartamento a Sferracavallo e conti correnti,per un valore di oltre un milione di euro, al 64ennepalermitano e imprenditore edile Giuseppe Liga, noto come"l'architetto", arrestato nel marzo 2010 in quanto ritenutoreggente della famiglia di Palermo "Tommaso Natale", dopol'arresto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Il provvedimento e'stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunaledi Palermo. L'uomo, fino all'arresto un insospettabile, avevaassunto un ruolo rilevante, dal controllo delle attivita'economiche della cosca alla gestione delle estorsioni. Secondoalcuni collaboratori di giustizia, per conto della cosca diTommaso Natale-San Lorenzo aveva curato importanti investimentiimmobiliari. Con sentenza di primo grado del maggio 2012,pendente in Appello, e' stato condannato per associazionemafiosa ed estorsione aggravata. La confisca eseguita dal Gicodel Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo si inquadra nelprocedimento per l'applicazione della misura di prevenzionepersonale e patrimoniale, iniziato nel 2012, con il quale,oltre ai sequestri, era stata disposta anche la sospensionetemporanea dell'amministrazione di numerose societa'cooperative edilizie del valore stimato in 25 milioni di euro,successivamente restituite all'ordinaria gestione. (AGI).