Mafia: Catania, sequestrati conti esteri all'editore Ciancio

(AGI) - Catania, 18 giu. - Ingenti somme di denaro sono statesequestrate all'editore catanese Mario Ciancio Sanfilippo surichiesta della Procura di Catania. Sono stati sottoposti asequestro antimafia un rapporto bancario intrattenuto daCiancio tramite una societa' fiduciaria del Lichtenstein pressoun istituto di credito con sede in Svizzera. Vi eranodepositati titoli e azioni per un valore stimato in circa 12milioni di euro. E' stata inoltre sequestrata la somma incontanti di circa 5 milioni di euro depositata presso unafiliale di una banca catanese. Il sequestro e' stato eseguitodai carabinieri del Ros di Catania,

(AGI) - Catania, 18 giu. - Ingenti somme di denaro sono statesequestrate all'editore catanese Mario Ciancio Sanfilippo surichiesta della Procura di Catania. Sono stati sottoposti asequestro antimafia un rapporto bancario intrattenuto daCiancio tramite una societa' fiduciaria del Lichtenstein pressoun istituto di credito con sede in Svizzera. Vi eranodepositati titoli e azioni per un valore stimato in circa 12milioni di euro. E' stata inoltre sequestrata la somma incontanti di circa 5 milioni di euro depositata presso unafiliale di una banca catanese. Il sequestro e' stato eseguitodai carabinieri del Ros di Catania, a cui erano state delegatele indagini penali e patrimoniali. Mario Ciancio Sanfilippo e'al veritce di un gruppo editoriale cui, tra l'altro, fa capo ilquotidiano "La Sicilia" di Catania. La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio diMario Ciancio Sanfilippo Mario "per avere da numerosi anni,apportato un contributo causale a cosa nostra catanese". Domanisi aprira' davanti al Gup l'udienza preliminare per decidere sel'editore dovra' o meno essere processato. A carico di Ciancio,gli inquirenti hanno raccolto e riscontrato le dichiarazioni divari collaboratori di giustizia. La Procura ha ricostruitocomplessi affari promossi dall'imprenditore e nei quali secondol'accusa aveva interessi la mafia, e in questo quadro hadelegato al Ros le indagini patrimoniali che hanno portato allascoperta dei fondi occultati all'estero. Sono stati individuatidepositi bancari in Svizzera, alcuni dei quali schermatitramite delle fiduciarie di Paesi noti come paradisi fiscali,grazie anche alla cooperazione prestata dalla Procura di Luganoattraverso una rogatoria e secondo i trattati internazionali.E' stata appunto la Procura di Lugano ad acquisire dagliistituti di credito documentazione bancaria ritenuta rilevanteper le indagini. Altre attivita' investigative sono state delegate al Nucleodi Polizia Tributaria di Catania che ha acquisito lemovimentazioni bancarie e altre informazioni sulle quali ilconsulente pm, la societa' multinazionale "Price Water HouseCoopers spa", specializzata in revisioni in bilancio, staricostruendo il patrimonio di Ciancio negli anni. La richiesta di sequestro urgente e' stata presentata dallaProcura catanese nel momento in cui e' venuta a conoscenza delfatto che Mario Ciancio Sanfilippo aveva dato l'ordine dimonetizzare i propri titoli detenuti in Svizzera e ditrasferire il ricavato in istituti di credito italiani. Nella richiesta di sequestro sono stati ricostruitinumerosi affari dell'editore che, secondo i Pm, sno statiinfiltrati da Cosa nostra catanese sin dall'epoca in cuil'economia della citta' era sostanzialmente imperniata sulleattivita' delle imprese di un gruppo di 'cavalieri del lavoro',tra i quali Graci e Costanzo. Dalle indagini e' emersa quellache gli inquirenti definiscono "una sperequazione nongiustificata" tra le somme di denaro scoperte in Svizzera e iredditi dichiarati da Ciancio ai fini delle imposte sui redditiin un ampio arco temporale. (AGI).

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