Mafia: Ardizzone, combatterla stia in cima a impegni politica

(AGI) - Messina, 12 dic. - "La lotta alla mafia deve stare incima agli impegni della politica". Lo ha detto il presidentedell'Ars, Giovanni Ardizzone, oggi a Messina per ricordareGraziella Campagna, giovanissima brutalmente uccisa il 12dicembre 1985 da Cosa nostra che temeva avesse scoperto la veraidentita' di un boss latitante. "Mafia e corruzione -hacontinuato Ardizzone-sono facce della stessa medaglia, abbiamovisto quello che e' successo a Roma". Per il presidentedell'Ars "la politica deve fare molto, deve indurreinnanzitutto alle denunce. Sopratutto nella pubblicaamministrazione bisogna denunciare i corrotti, si puo' fare esi deve fare,

(AGI) - Messina, 12 dic. - "La lotta alla mafia deve stare incima agli impegni della politica". Lo ha detto il presidentedell'Ars, Giovanni Ardizzone, oggi a Messina per ricordareGraziella Campagna, giovanissima brutalmente uccisa il 12dicembre 1985 da Cosa nostra che temeva avesse scoperto la veraidentita' di un boss latitante. "Mafia e corruzione -hacontinuato Ardizzone-sono facce della stessa medaglia, abbiamovisto quello che e' successo a Roma". Per il presidentedell'Ars "la politica deve fare molto, deve indurreinnanzitutto alle denunce. Sopratutto nella pubblicaamministrazione bisogna denunciare i corrotti, si puo' fare esi deve fare, ma certamente con la repressione conl'inasprimento delle pene bisogna anche formare le coscienze".Ardizzone ha sottolineato che la manifestazione in memoria diGraziella Campagna "e' importante per la presenza di tantiragazzi" e ha ricordato la battaglia del fratello di GraziellaCampagna per fare emergere la verita' sul delitto, che e' statoanche soggetto di una fiction tv. "Alla fine -ha affermato- loStato ha vinto, questo e' l'importante anche a distanza dianni. Non ci sono territori che sono preservati da fenomeni dicorruzione e di mafia", ha sottolineato il presidente delParlamento siciliano, e ha concluso: "Pensavamo nel passato cheMessina e Siracusa fossero citta' 'babbe' (fesse, ndr)e che lamafia si concentrasse nella Sicilia occidentale. Non e'assolutamente cose', e c'e' voluto anche il caso di GraziellaCampagna per farlo scoprire". (AGI).