Immigrati: rapita per farne prostituta, 2 arresti a Palermo

(AGI) - Palermo, 12 lug. - Una nigeriana di 17 anni e' statarapita nel suo Paese e costretta ad affrontare la traversatadel Canale di Sicilia sui barconi degli immigrati da dueconnazionali che intendevano sfruttarla come prostituta inItalia. La vicenda e' emersa quando la ragazza, arrivata aPalermo il 15 giugno scorso assieme un piccolo gruppo dicompatrioti, si e' confidata con operatrici dell'Organizzazioneinternazionale delle migrazioni (Oim) nel centro di accoglienzadov'era stata alloggiata. La sezione "Criminalita' straniera eprostituzione" della Squadra mobile di Palermo ha cosi' avviatole indagini, culminate in un'ordinanza di custodia cautelare

(AGI) - Palermo, 12 lug. - Una nigeriana di 17 anni e' statarapita nel suo Paese e costretta ad affrontare la traversatadel Canale di Sicilia sui barconi degli immigrati da dueconnazionali che intendevano sfruttarla come prostituta inItalia. La vicenda e' emersa quando la ragazza, arrivata aPalermo il 15 giugno scorso assieme un piccolo gruppo dicompatrioti, si e' confidata con operatrici dell'Organizzazioneinternazionale delle migrazioni (Oim) nel centro di accoglienzadov'era stata alloggiata. La sezione "Criminalita' straniera eprostituzione" della Squadra mobile di Palermo ha cosi' avviatole indagini, culminate in un'ordinanza di custodia cautelareper emessa dal Gip, Giovanni Francolini, a carico dei nigerianiOsazuwa Roland, un uomo di 26 anni, e Sammy Happyness Roland,una donna 21 anni. I due arrestati devono rispondere di trattadi persone aggravata in concorso. Lui e' stato trasferito incarcere, lei agli arresti domiciliari in una comunita'. La storia della vittima e' terribile. In Nigeria era stataavvicinata da persone che le avevano proposto di trasferirsi inItalia per diventare collaboratrice domestica, ma poi l'avevanovenduta per 3.000 dollari alla tenutaria di un bordello, che neaveva fatto una schiava sessuale. Dai rapporti non protetti cheaveva con i clienti, era nata una bambina, che le e' stataportata via per continuare a sfruttarla come prostituta invarie case di appuntamento, sempre in Nigeria. Fino a che laragazza non ha incontrato la coppia ora arrestata a Palermo eche ha offerto di pagarle il viaggio in Italia, dicendole pero'che anche qui avrebbe dovuto continuare a vendere il suo corpoper rimborsarli delle spese: 30.000 euro, una cifra folle chenon ha riscontro nemmeno nell'avidita' dei trafficanti diesseri umani, che normalmente chiedono 5-6.000 dollari persalire sui barconi che attraversano il Canale di Sicilia. Perfarle apparire la accettabile, avevano inventato che in Italiaci si prostituisce in alberghi dove medici controllano lo statodi salute dei clienti. A Palermo la ragazza, dopo aver parlatocon il personale della Oim, ha compreso che cio' che le erastato promesso non era verita' e che l'avevano raggirata, e hadenunciato i due compatrioti. (AGI).