Frana viadotto: imprese e consumatori chiedono danni a Anas e Mit

(AGI) - Palermo, 21 ott. - Un cartello di associazioni eimprese, da Adiconsum a Confcommercio, Confindustria,Confartigianato e Cisl, chiedono i danni per i loro associatiin relazione alle conseguenze del cendimento del pilone delviadotto Himera sulla Palermo-Catania. E' stato depositata,presso l'organismo Adr Notariato di Palermo, un'istanza dimediazione nei confronti di Anas, presidenza e assessoratoTerritorio e Ambiente della Regione siciliana, ministero delleInfrastrutture e Dipartimento Protezione civile. Si tratta solodel primo passo per far valere i diritti delle imprese, deilavoratori e dei cittadini per i danni che subisconodall'interruzione del ponte autostradale. Molte

(AGI) - Palermo, 21 ott. - Un cartello di associazioni eimprese, da Adiconsum a Confcommercio, Confindustria,Confartigianato e Cisl, chiedono i danni per i loro associatiin relazione alle conseguenze del cendimento del pilone delviadotto Himera sulla Palermo-Catania. E' stato depositata,presso l'organismo Adr Notariato di Palermo, un'istanza dimediazione nei confronti di Anas, presidenza e assessoratoTerritorio e Ambiente della Regione siciliana, ministero delleInfrastrutture e Dipartimento Protezione civile. Si tratta solodel primo passo per far valere i diritti delle imprese, deilavoratori e dei cittadini per i danni che subisconodall'interruzione del ponte autostradale. Molte delle impreseassociate alle sigle firmatarie hanno gia' avanzato richiesterisarcitorie, con danni stimati mediamente in 100.000 euro."Non si tratta, infatti, soltanto - viene spiegato - dei circa40/50 minuti in piu' che ci impiegano i mezzi a percorrere ladistanza tra Palermo e Catania; dietro ai 40 minuti si celanodisdetta di ordini, aumento di costi, interruzioni diforniture, mancati guadagni e perdite di posti di lavoro". Itour operator locali, gli albergatori, le guide turistiche, laristorazione, tutto il comparto turistico "e' stato gravementedanneggiato sia in termini di mancato introito che in terminid'immagine dall'interruzione dell'autostrada Palermo-Catania,dato che molti turisti che avevano programmato un viaggio inSicilia, hanno disdetto del tutto o si sono dovuti accontentaredi un soggiorno ridotto scegliendo la parte orientale o quellaoccidentale della nostra regione, per l'impossibilita' dispostarsi agevolmente da una parte all'altra". Un danno"incalcolabile all'economia ed ai consumatori". (AGI).