Chiesa: Lorefice, mafiosi disperati, sono pronto ad ascoltarvi

(AGI) - Palermo, 15 lug. - "Che luce ci viene dalla storia di Santa Rosalia mess...

(AGI) - Palermo, 15 lug. - "Che luce ci viene dalla storia di Santa Rosalia messa accanto ai fatti di Dacca e di Nizza, come a quelli di Palermo? Per me e' come se Rosalia, e insieme a lei tutti i testimoni palermitani della fede, fino al nostro amato don Pino Puglisi, dicessero a tutti noi: non sprecate la vita, non buttatela via! L'esistenza di chi si vota alla violenza, al sopruso, di chi sceglie la mafia come stile e significato della vita e' un'esistenza buttata, priva di senso, senza bellezza e senza gioia. Si puo' apparire potenti, si possono avere tanti soldi vivendo da mafiosi, da sfruttatori, ma non facciamoci annebbiare, non fatevi annebbiare care ragazze e cari ragazzi che siete qui stasera: chi vive cosi' e' un disperato, chi vive cosi' non gusta nulla della vita! E' solo un latitante della vita!". Lo ha detto stasera, a piazza Marina, l'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, nel discorso alla citta' in occasione del Festino di Santa Rosalia. E ha aggiunto: "Voglio rivolgermi da qui agli uomini che hanno violato e ferito cosi' profondamente la nostra Citta', a tutti quelli che intendono continuare su questa strada: 'Fermatevi! Riflettete! Pensate a quando il sole tramonta, scende la sera, e voi tornate a casa, dalla vostra famiglia, dai vostri figli. E sapete di non poter essere fieri davanti a loro di aver annientato la bellezza, di aver dato fuoco agli alberi, di aver violato la natura, di aver estorto denaro e trafficato narcotici devastanti la mente ed il cuore delle nuove generazioni, di aver disprezzato la giustizia e l'onesta'. Risvegliate - e' l'appello di don Corrado - il vostro cuore. Non rimanete in questo nulla. Vi dico stasera, da vescovo - cioe' da uno che e' chiamato a 'vegliare' sulla Chiesa e sulla Citta' - che nonostante tutto voi siete e io mi sento vostro fratello, che sono qui pronto ad ascoltare le vostre parole, a sentire il risentimento o la mancanza da cui si genera la vostra determinazione nel male. Sono qui ad aspettarvi e a darvi un'occasione, a piangere come Gesu' ma anche a sperare. Non tradite Palermo e non 'tradite voi stessi!". (AGI)
Mrg