Call center: paura per 20. 000 addetti siciliani, sit-in a Palermo

(AGI) - Palermo, 14 ott. - Diecimila addetti nei call-center aPalermo. Ventimila in tutta Sicilia. La tegola dei cambid'appalto, se non passa l'emendamento sulla 'clausola sociale',"puo' avere effetti a domino e creare un disastro in tutto ilterritorio". Gia' ad Almaviva, a dicembre, con le commesse inscadenza di Enel e Tim, gli esuberi possibili sono mille. E'l'allarme lanciato questa mattina dalla componente Slc Cgil diPalermo Rosalba Vella nell'incontro in prefettura che haconcluso il sit-in organizzato in via Cavour a sostegnodell'emendamento in corso di approvazione al Parlamento cheintroduce la clausola sociale nei

(AGI) - Palermo, 14 ott. - Diecimila addetti nei call-center aPalermo. Ventimila in tutta Sicilia. La tegola dei cambid'appalto, se non passa l'emendamento sulla 'clausola sociale',"puo' avere effetti a domino e creare un disastro in tutto ilterritorio". Gia' ad Almaviva, a dicembre, con le commesse inscadenza di Enel e Tim, gli esuberi possibili sono mille. E'l'allarme lanciato questa mattina dalla componente Slc Cgil diPalermo Rosalba Vella nell'incontro in prefettura che haconcluso il sit-in organizzato in via Cavour a sostegnodell'emendamento in corso di approvazione al Parlamento cheintroduce la clausola sociale nei cambi d'appalto. C'e'tensione tra i lavoratori perche' sono molti i call center arischio. I 262 operatori di Atlanet, nel passaggio da Accenturea Bt hanno perso parte dell'integrativo aziendale. Un altrocaso aperto e' quello del call center 4U servizi, che conta 333dipendenti. La commessa Wind e' stata venduta ad Abramo, conuna clausola per il mantenimento dei lavoratori. Ma i sindacatinon sanno quanti lavoratori saranno realmente "protetti". Siparla di poco piu' di un centinaio. "E gli altri? Col passaggiodei lavoratori decadranno i contratti di solidarieta' pertutti. E gli altri sarebbero licenziati. In questo momento nonpossono nemmeno accedere agli ammortizzatori sociali inderoga", aggiunge Vella - Questi passaggi sono continui sulnostro territorio. In alcuni casi, se ad acquisire la commessae' una multi nazione solida le cose vanno bene. Altrimenti ilavoratori perdono il posto". Il sindacato ha sollecitato alprefetto un intervento per evidenziare lo stato di necessita'del settore: "Considerato l'enorme bacino di lavoratori di callcenter che gravitano su Palermo e sulla Sicilia, e' necessariocostruire una politica industriale per il settore dei servizi,che rappresenta il futuro dell'occupazione in Sicilia, Isolache e' ai primissimi posti in quanto a qualita' eprofessionalizzazione dei suoi lavoratori. E' un settore chepuo' avere sviluppi occupazionali straordinari. E cirammarichiamo che tranne il Comune di Palermo, la Regione siastata assente. Siamo preoccupati per i cambi d'appalto e per lapolitica del massimo ribasso. Questo settore si sviluppa solose c'e' grande attenzione da parte della politica einvestimenti seri da parte delle aziende". (AGI).