Bankitalia: la Sicilia non riparte, giu' industria e occupazione

(AGI) - Palermo, 18 giu. - Nulla di nuovo sotto il sole dellaSicilia. La crisi ha bruciato circa il 15% della ricchezzaregionale, quel Pil che non ha smesso di correre a ritroso dal2008 al 2014. Sette anni vissuti pericolosamente, lontano daogni orizzonte di ripresa. E il 2015? I segnali di attenuazionedella deriva al di qua dello Stretto restano piu' deboli chealtrove. Cosi' parlo' la Banca d'Italia. Il suo rapporto sull'economia regionale disegna scenariancora foschi, con qualche sprazzo di sereno. Va male ilmanifatturiero, stessa cosa le costruzioni. Si rialzano ilturismo e il

(AGI) - Palermo, 18 giu. - Nulla di nuovo sotto il sole dellaSicilia. La crisi ha bruciato circa il 15% della ricchezzaregionale, quel Pil che non ha smesso di correre a ritroso dal2008 al 2014. Sette anni vissuti pericolosamente, lontano daogni orizzonte di ripresa. E il 2015? I segnali di attenuazionedella deriva al di qua dello Stretto restano piu' deboli chealtrove. Cosi' parlo' la Banca d'Italia. Il suo rapporto sull'economia regionale disegna scenariancora foschi, con qualche sprazzo di sereno. Va male ilmanifatturiero, stessa cosa le costruzioni. Si rialzano ilturismo e il mercato immobiliare; l'export, che cede fino al2014, nel primo trimestre 2015 al netto dei prodottipetroliferi rosicchia un +3,5%. E' gia' qualcosa per alcuni.Troppo poco per altri. E i numeri, carichi delle loro testarderagioni, rafforzano i meno ottimisti. E' un fatto la frenatadel calo dell'occupazione, ma lo e' anche l'aumento delladisoccupazione, della poverta', della diseguaglianza sociale edell'emigrazione di giovani altamente istruiti. Appaiono piu'favorevoli le condizioni di accesso al credito, anche per leimprese, ma restano bassi gli investimenti. Riprendono quota imutui casa. Crescono le sofferenze. (AGI) .

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