Archeologia: corteo studenti a Gela, nostri reperti restino qui

(AGI) - Caltanissetta, 2 mar. - Migliaia di studenti in corteoa Gela (Caltanissetta) per chiedere che i tesori appartenential patrimonio archeologico della citta' rimangano a Gela e quivengano valorizzati. Gli studenti, appartenenti agli istitutisuperiori, hanno marciato verso il Museo archeologico, inoccasione dell'inaugurazione della mostra "Gela il passatoriemerso", dedicata ai 39 lingotti di oricalco venuti alla lucelo scorso dicembre ed esposti per la prima volta al pubblico.Il taglio del nastro e' stato affidato al procuratore di Gela,Lucia Lotti. I 39 lingotti in oro risalgono alla meta' delsesto secolo avanti Cristo e

(AGI) - Caltanissetta, 2 mar. - Migliaia di studenti in corteoa Gela (Caltanissetta) per chiedere che i tesori appartenential patrimonio archeologico della citta' rimangano a Gela e quivengano valorizzati. Gli studenti, appartenenti agli istitutisuperiori, hanno marciato verso il Museo archeologico, inoccasione dell'inaugurazione della mostra "Gela il passatoriemerso", dedicata ai 39 lingotti di oricalco venuti alla lucelo scorso dicembre ed esposti per la prima volta al pubblico.Il taglio del nastro e' stato affidato al procuratore di Gela,Lucia Lotti. I 39 lingotti in oro risalgono alla meta' delsesto secolo avanti Cristo e rappresentano una delle scopertepiu' importanti mai avvenute nel Mediterraneo. Sono statirinvenuti dall'associazione "Mare Nostrum" in collaborazionecon la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto, vicino alrelitto della terza nave arcaica scoperta tempo addietro neifondali gelesi. Accanto ai lingotti, del peso di un un chilociascuno, c'erano vasellame vario e una statuetta votiva di 30centimetra della dea Demetra. Il soprintendente regionale delmare Sebastiano Tusa ha definito la scoperta come "unica edeccezionale". (AGI).