Pesca: ecologisti, cormorani capri espiatori malagestione stagni

(AGI) - Cagliari, 30 set. - "Parole in liberta' sui cormorani esui loro presunti danni alla pesca che, invece, paga la cattivagestione degli stagni oristanesi dove si verificano ancheepisodi di inquinamento". Ad attaccare Uecoop e Coldiretti, chenei giorni scorsi erano tornate alla carica per chiederel'abbattimento degli uccelli, sono il Gruppo di interventogiuridico e la Lega per l'Abolizione della Caccia che sioppongono alla "comoda" individuazione di "capri espiatori"contestando le cifre denunciate dai pescatori che parlano dicirca 15.000 esemplari, in grado di causare danni per milionidi euro, negli stagni dell'Oristanese. "Pur essendo

(AGI) - Cagliari, 30 set. - "Parole in liberta' sui cormorani esui loro presunti danni alla pesca che, invece, paga la cattivagestione degli stagni oristanesi dove si verificano ancheepisodi di inquinamento". Ad attaccare Uecoop e Coldiretti, chenei giorni scorsi erano tornate alla carica per chiederel'abbattimento degli uccelli, sono il Gruppo di interventogiuridico e la Lega per l'Abolizione della Caccia che sioppongono alla "comoda" individuazione di "capri espiatori"contestando le cifre denunciate dai pescatori che parlano dicirca 15.000 esemplari, in grado di causare danni per milionidi euro, negli stagni dell'Oristanese. "Pur essendoriconosciuta una sensibile presenza nidificante e svernante deicormorani", sottolineano gli ecologisti, "non ci sono ancoracensimenti validati, nemmeno stime ufficiali dei pesci predati"ma "solo richieste di abbattimenti degli uccelli neri erivendicazioni di indennizzi sulla base delle meresollecitazioni delle organizzazioni dei pescatori".L'associazione ricorda anche che, nonostante le varie campagnedi abbattimento, non si e' registrato alcun risultato concreto.Nel frattempo "poco importa che le fogne di Nurachi - tanto percitare un caso - continuino a scaricare nello stagno di Cabrasi reflui inquinanti o che prosegua la pesca abusiva sotto gliocchi di tutti ovvero che - secondo la stessa Coldiretti - benl'80% dei 'prodotti del mare e degli stagni' (pesci, crostaceimolluschi) consumati ogni anno in Sardegna sia di provenienzaextra-regionale, sintomo anche di cattiva organizzazione delsettore". Ma, obietta il Gruppo di Intervento Giuridico, "lacolpa e' sempre e solo dei cormorani" mentre da parte delleassociazioni dei pescatori "mai un briciolo di autocritica". Il Gruppo di Intervento Giuridico e la Lega perl'Abolizione della Caccia, nel suggerire maggiore attenzionesulla gestione della pesca nelle zone umide, rimarcano che "nonesistono dati ufficiali sullo svernamento dei cormorani". Nel2013 e' partito il Progetto CorMan, il censimento europeo deiCormorani recentemente avviato in Regioni e Province autonomecon nota del Ministero dell'Ambiente in base alla RisoluzioneKindermann del Parlamento europeo. Prima delle risultanze delcensimento e della relativa valutazione degli eventuali dannieconomici provocati dai cormorani, coordinati in Italiadall'Ispra, non saranno autorizzate eventuali misure dicontenimento della popolazione di cormorani di alcun genere.Gli ultimi dati disponibili - risalenti al 2012 - parlando di3.914 nidi suddivisi nelle 48 colonie censite in tutta Italia.Circa 750 nidi (24%) rispetto al 2011 (3.170 nidi) e un aumentodi circa 1.770 nidi (82%) rispetto al 2006 (2.142 nidi). Altridati sugli esemplari svernanti non esistono per cui, concludonogli ecologisti, per cui "non devono certo essere i cormorani apagare le conseguenze della scarsa capacita' gestionale dellapesca nelle zone umide della Sardegna" mentre "c'e' bisogno diapprofondite verifiche e di una seria riforma del settore".(AGI)Sol