Femminicidio Villacidro: 3 richieste aiuto vittima prima di morire

(AGI) - Roma, 6 ott. - Si era rivolta almeno tre volte alleforze dell'ordine Marta Deligia, la 27enne di Villacidro (MedioCampidano) uccisa dal suo ex fidanzato Giuseppe Pintus il 23settembre del 2013. L'ultima 15 giorni prima di essere uccisa,quando finalmente si era decisa a chiedere l'ammonimento delQuestore, arrivato pero' troppo tardi. La giovane, che non sidecideva a denunciare il suo stalker perche' non voleva farglidel male, era pero' ormai spaventata dalle continue scenate cheil suo ex le faceva anche sul posto di lavoro, dai suoipedinamenti, dalle assillanti telefonate e dai messaggi

(AGI) - Roma, 6 ott. - Si era rivolta almeno tre volte alleforze dell'ordine Marta Deligia, la 27enne di Villacidro (MedioCampidano) uccisa dal suo ex fidanzato Giuseppe Pintus il 23settembre del 2013. L'ultima 15 giorni prima di essere uccisa,quando finalmente si era decisa a chiedere l'ammonimento delQuestore, arrivato pero' troppo tardi. La giovane, che non sidecideva a denunciare il suo stalker perche' non voleva farglidel male, era pero' ormai spaventata dalle continue scenate cheil suo ex le faceva anche sul posto di lavoro, dai suoipedinamenti, dalle assillanti telefonate e dai messaggi in cuiminacciava di suicidarsi o, in alternativa, le giuravavendetta. Ecco perche', solo due settimane prima di essereuccisa, si era lasciata convincere a chiedere l'ammonimento delQuestore. A convincerla era stata un maresciallo, donna, certache la ragazza stesse sottovalutando il pericolo. Il dettaglioe' emerso dalla sentenza con la quale il tribunale di Cagliariha condannato Pintus a 30 anni di reclusione, al termine delprocesso celebrato con rito abbreviato. (AGI)Ca4/Sol