Equitalia: Presidio viale Trento chiude dopo 40 mesi di battaglie

(AGI) - Cagliari, 7 mar. - Dopo quaranta mesi di sit-in emanifestazioni, ma anche attivita' di impegno sociale espettacoli, chiude il Presidio di Viale Trento. Nato dallaprotesta contro le presunte vessazioni di Equitalia, ilmovimento si era dotato di una struttura permanente a Cagliarinei parcheggi davanti al Palazzo della Regione: prima una tendae poi una container con annessi bagno chimico e 'orto urbano'. E' stato un ultimatum dell'ufficio legale dell'amministrazioneregionale - spiegano gli attivisti - a convincere gli ultimirimasti a levare tende e striscioni. "Un'esperienza che nonfinisce qui", assicura Giacomo Dessi', studente

(AGI) - Cagliari, 7 mar. - Dopo quaranta mesi di sit-in emanifestazioni, ma anche attivita' di impegno sociale espettacoli, chiude il Presidio di Viale Trento. Nato dallaprotesta contro le presunte vessazioni di Equitalia, ilmovimento si era dotato di una struttura permanente a Cagliarinei parcheggi davanti al Palazzo della Regione: prima una tendae poi una container con annessi bagno chimico e 'orto urbano'. E' stato un ultimatum dell'ufficio legale dell'amministrazioneregionale - spiegano gli attivisti - a convincere gli ultimirimasti a levare tende e striscioni. "Un'esperienza che nonfinisce qui", assicura Giacomo Dessi', studente e animatore sindalla prima ora del Presidio: "I problemi restano e il nostroimpegno rimarra' costante, magari in altre strutture e conaltre modalita'". Nei 1.217 giorni di attivita' le persone che si sonoalternate nel Presidio di Viale Trento si sono occupate didiversi problemi. In un primo momento, la struttura e' stata uncostante punto di riferimento di artigiani, agricoltori e'partite Iva' che protestavano contro l'eccessiva pressionefiscale e, soprattutto, si opponevano a sfratti e astegiudiziarie. Il raggio di azione si e' poi allargato allebattaglie contro le speculazioni energetiche nei terreniagricoli, all'impegno contro le servitu' militari e all'assistenza ai migranti. "Non solo proteste dunque", precisaDessi', "ma anche un impegno nel sociale come quello che ci havisto assistere i malati di Sla guidati da Salvatore Usalanella loro trasferta a Roma per manifestare davanti alla sededel ministero". La struttura in legno viene smontata al suono di un rockrigorosamente in sardo tra sorrisi e pacche sulle spalle. Ilcontainer, invece, verra' portato via con una gru lunedi'prossimo. In tempo per scongiurare l'azione legale dellaRegione anche se - spiega Dessi' - rimane la multa del Comuneper l'occupazione abusiva del suolo pubblico. "Abbiamopresentato ricorso ma, al momento, non so come andra' afinire", spiega un po' sconsolato lo studente attivista. (AGI)Sol