Cagliari: Zedda, Citta' metropolitana laboratorio per la Sardegna

(AGI) - Cagliari, 12 ott. - La citta' metropolitana come luogo di sperimentazion...

(AGI) - Cagliari, 12 ott. - La citta' metropolitana come luogo di sperimentazione di soluzioni da riproporre su scala piu' ampia, a livello regionale, nei servizi sociali ma anche nel settore culturale, in campo economico e persino nelle problematiche relative ai cambiamenti climatici. E' stato il punto di partenza delle dichiarazioni programmatiche per il secondo mandato, dal 2016 al 2021, del sindaco di Cagliari Massimo Zedda. Una prospettiva che si basa su un patto col governo da 168 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione che dovra' esser sottoscritto e sottoposto a verifica ogni sei mesi a partire dalla data di assegnazione delle risorse. "Cagliari cresce se cresce la sua citta' metropolitana, il suo hinterland, la provincia e l'intera Sardegna", ha detto Zedda in aula ricordando che la citta' "deve acquisire realmente il ruolo di motore o propulsore dello sviluppo che l'Unione Europea le ha attribuito" in modo che possa garantire "una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nel realizzare la politica di coesione europea per il ciclo di Programmazione 2014-2020". Per superare i problemi derivanti a livello europeo da cambiamenti demografici, stagnazione economica, aumento dell'esclusione sociale e destabilizzazione degli ecosistemi urbani, occorre, ha rimarcato il sindaco creare "le condizioni per uno sviluppo urbano che sia intelligente, inclusivo e sostenibile; attraverso la valorizzazione del ruolo di citta' metropolitana che e' stato assegnato a Cagliari e alla sua Area vasta" perche' dalle citta' metropolitane "ci si aspetta la generazione di iniziative e azioni concrete ed efficaci per affrontare e gestire l'invecchiamento della popolazione, per garantire l'integrazione tra le diverse culture, per superare le disuguaglianze sociali e le forme di esclusione dei suoi cittadini dalla vita pubblica". La citta' metropolitana, dunque come laboratorio per una governance che garantisca "una pianificazione integrata di Area vasta; una rigenerazione urbana intesa quale processo di riuso e riqualificazione degli spazi urbani; una organizzazione e gestione coordinata dei servizi; il coinvolgimento dei cittadini, intesi quali portatori di interessi e risorse". Si puntera' anche a "individuare modalita' innovative di assistenza al fine di ridurre la vulnerabilita' e le forme di esclusione delle fasce piu' deboli della popolazione metropolitana" e a "migliorare l'offerta culturale e creativa in ambito metropolitano e garantire l'erogazione di servizi che rendano piu' accoglienti e vivibili gli spazi e i luoghi urbani (ad esempio con azioni di social housing)".
Dopo aver ricordato i sedici comuni che assieme al capoluogo fanno parte della citta' metropolitana , il sindaco di Cagliari ha messo in evidenza come "il Comune aderisca con convinzione alle strategie delineate dalla UE per le citta'" per "promuovere migliori condizioni di vita e di lavoro, oltre che favorire la nascita di un ambiente consono all'innovazione e allo sviluppo delle imprese". Per ottenere risultati in questo senso, occorre "un insieme coordinato di interventi che affrontano corrispondenti 'sfide' in termini di sostenibilita' sociale, ambientale ed economica". Per cui gli obiettivi dell'amministrazione sono "la costruzione di relazioni e rapporti di collaborazione complementari con tutti i territori, non solo dei comuni limitrofi, ma dell'intera Sardegna, per attivare insieme politiche, azioni e interventi per lo sviluppo economico e sociale della regione". Le nuove reti e connessioni strategiche, ha detto Zedda, "saranno capaci di catturare investimenti e attrarre funzioni di eccellenza nei settori della tecnologia e dei servizi digitali, della ricerca, della formazione, della cultura, del turismo, dell'agroalimentare e del vivere sostenibile e di qualita'". In questa prospettiva "il trasferimento e la condivisione di esperienze e conoscenze, la realizzazione di economie di scala nella gestione di servizi e derivanti dalla condivisione di costi, la cooperazione su progetti comuni e politiche di sviluppo rappresentano le azioni concrete che Cagliari vuole attivare per favorire un forte e condiviso percorso di crescita economica". Il sindaco di Cagliari punta a "costruire le condizioni strutturali per sviluppare il potenziale di 'innovazione' a partire dalla valorizzazione del patrimonio locale di risorse materiali (ambientali, spaziali e infrastrutturali, anche ad alto contenuto tecnologico) e immateriali (capitale sociale), consapevoli che le operazioni di riqualificazione urbana non sono sufficienti a rigenerare il tessuto sociale ed economico, ma che occorre considerare il capitale sociale come fattore di crescita e competitivita' secondo un'ottica di corresponsabilizzazione". In questo contesto si inserisce il Patto col Geverno le cui principali linee di sviluppo riguardano infrastrutture, ambiente, territorio e sviluppo turistico; sviluppo economico e produttivo; cultura, salute e benessere. (AGI)

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