Acqua: emergenza nel Sassarese, lavori Abbanoa per ridurre disagi

(AGI) - Sassari, 14 set. - Per alleviare l'emergenza idrica nel Sassarese, dovut...

(AGI) - Sassari, 14 set. - Per alleviare l'emergenza idrica nel Sassarese, dovuta alla scarsa quantita' d'acqua disponibile nell'invaso del Bidighinzu, Abbanoa conta di portare al massimo la produzione il potabilizzatore di Truncu reale entro il fine settimana. Oggi e fino alle 20 di domani sono programmati lavori per potenziare l'impianto, approvvigionato dal lago Coghinas, considerato che le scorte presenti nel Bidighinzu sono sufficienti per appena una ventina di giorni. Altra soluzione, per il futuro, sara' il potenziamento dell'interconnessione fra gli invasi Temo e Bidighinzu.
Da qualche settimana l'erogazione serale e' sospesa a Sassari, dove sono state messe a disposizione autobotti e rastrelliere di rubinetti per la fornitura idrica gratuita ai cittadini, e in altri 18 centri vicini, dove domani l'acqua di rete non sara' piu' disponibile dalle 14 (a Ossi, Borutta e Thiesi dalle 16) fino alle 5.30-6 del giorno successivo.
"Al momento le zone critiche sono abbastanza circoscritte", spiega l'amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti. "Preoccupa Sassari. Come gestore del servizio idrico stiamo facendo il possibile anche con la collaborazione di Enas e del Distretto idrografico per riuscire a gestire la poca risorsa ancora a disposizione. Stiamo lavorando per garantire in futuro condizioni migliori dell'erogazione, a cominciare dall'intervento sulla condotta che colleghera' il serbatoio di via Milano (approvvigionato dal Bidighinzu) con quello di Monte Oro (approvvigionato dal Coghinas), dismessa a suo tempo poiche' perdeva il 70% dell'acqua immessa.
Intanto, a Stintino il sindaco ha firmato un'ordinanza con cui il Comune, attraverso il proprio Ufficio tecnico, prende in carico temporaneamente le reti idriche dalla societa' Turisarda srl nel comparto di Capo Falcone, per razionare e distribuire equamente l'acqua potabile nell'intera lottizzazione. La decisione segue le proteste di numerosi cittadini del comprensorio che si affaccia sulla Pelosa, rimasti senz'acqua gia' dal 5 settembre. (AGI)
Rob