Ue: Corte, legittima nomina Haralambidis presidente porto Brindisi

(AGI) - Bruxelles, 10 set. - La nomina del greco IraklisHaralambidis come presidente dell'autorita' portuale diBrindisi e' legittima: come stabilisce oggi una sentenza ellaCorte europea di giustizia, infatti, "il trattato sulfunzionamento dell'Unione europea non consente a uno Statomembro di riservare ai propri cittadini l'esercizio dellefunzioni di presidente di un'autorita' portuale" e "in talecontesto, un'esclusione generale dell'accesso dei cittadini dialtri Stati membri alla carica di presidente di un'autorita'portuale italiana costituisce una discriminazione fondata sullanazionalita' vietata dal TFUE". A presentare ricorso contro lanomina, avvenuta nel 2011, era stato il concorrente escluso

(AGI) - Bruxelles, 10 set. - La nomina del greco IraklisHaralambidis come presidente dell'autorita' portuale diBrindisi e' legittima: come stabilisce oggi una sentenza ellaCorte europea di giustizia, infatti, "il trattato sulfunzionamento dell'Unione europea non consente a uno Statomembro di riservare ai propri cittadini l'esercizio dellefunzioni di presidente di un'autorita' portuale" e "in talecontesto, un'esclusione generale dell'accesso dei cittadini dialtri Stati membri alla carica di presidente di un'autorita'portuale italiana costituisce una discriminazione fondata sullanazionalita' vietata dal TFUE". A presentare ricorso contro lanomina, avvenuta nel 2011, era stato il concorrente esclusoCalogero Casilli, che aveva chiesto al Tar della Puglia diannullare la decisione, sostenendo che Haralambidis non potevaessere nominato poiche' non possedeva la cittadinanza italiana.La Corte, nella sua sentenza odierna, ricorda anzitutto che "leattivita' del presidente di un'autorita' portuale sonoesercitate sotto la direzione e il controllo del ministro e,pertanto, nell'ambito di un rapporto di subordinazione" equindi dev'essere considerato un "lavoratore". Il dirittodell'Unione, ricorda la Corte, sancisce il principio dellalibera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unioneeuropea e l'abolizione di qualsiasi discriminazione. (AGI)Ven