Rifiuti: Noe Lecce sequestrano ammendante agricolo a Ginosa

(AGI) - Taranto, 23 mar. - I carabinieri del Noe di Lecce, ilnucleo operativo ecologico, hanno posto sequestro a Ginosa(Ta),in contrada "lama di pozzo", presso l'impianto di compostaggio "aseco spa", circa mille metri cubi di Acm (ammendantecompostato misto), per uso agricolo, prodotto e destinato adessere commercializzato da "Aseco spa", societa' di proprieta'dell'acquedotto pugliese, composto da fanghi provenienti dagliimpianti di depurazione gestiti da Aqp. Il provvedimento e'stato emesso dal gip del tribunale di Lecce, su richiesta delladirezione distrettuale antimafia. Secondo quanto accertato daicarabinieri del Noe e successivamente confermato dallaconsulenza tecnica, questo

(AGI) - Taranto, 23 mar. - I carabinieri del Noe di Lecce, ilnucleo operativo ecologico, hanno posto sequestro a Ginosa(Ta),in contrada "lama di pozzo", presso l'impianto di compostaggio "aseco spa", circa mille metri cubi di Acm (ammendantecompostato misto), per uso agricolo, prodotto e destinato adessere commercializzato da "Aseco spa", societa' di proprieta'dell'acquedotto pugliese, composto da fanghi provenienti dagliimpianti di depurazione gestiti da Aqp. Il provvedimento e'stato emesso dal gip del tribunale di Lecce, su richiesta delladirezione distrettuale antimafia. Secondo quanto accertato daicarabinieri del Noe e successivamente confermato dallaconsulenza tecnica, questo ammendante e' da considerare a tuttigli effetti un rifiuto - e come tale va gestito - in quanto e'risultato essere non conforme alla vigente normativa disettore, poiche' realizzato con fanghi derivanti da refluiprovenienti da insediamenti industriali ed artigianali e nonsolo da insediamenti civili. Inoltre, a seguito di analisi, e'stato accertato contenere elevate concentrazioni di metalli edidrocarburi totali che lo rendono inidoneo allacommercializzazione ed all'utilizzazione in agricoltura,poiche' e' rilevante il rischio di inquinamento delle matricisuolo ed acqua sotterranea. Le posizioni di otto dirigenti, diAqp ed "Aseco spa", sono ora al vaglio della Dda di Lecce, peri reati di traffico illecito di rifiuti e gestione illecita dirifiuti.(AGI) Le2/Tib